Chi di guerra ferisce di guerra perisce?
Intanto, At the End of the Day – Un giorno senza fine inizia con questa didascalia: “Ispirato a fatti avvenuti il 5 Giugno 1992”.
Alex, Riko, Chino, Thomas, Diana, e le sorelle Lara e Monica sono un gruppo di amici, che decide di trascorrere una giornata nei boschi per una partita di Soft-Air (stupidissimo, dall’inafferrabile senso, gioco alla guerra con fucili giocattolo).
La destinazione è una foresta come tante (almeno è giorno e non notte), vegetazione fitta, qualche rudere ornamentale e ruscello con stagno d’ordinanza.
Divisi in squadre iniziano a divertirsi sparandosi addosso con armi finte; inconsapevoli del fatto che quel posto, in passato, fosse stato una base militare dove avvenivano operazioni segrete, esperimenti da campo di concentramento. Ma, soprattutto, ignorano che un residuo di militari vive ancora là, rinchiusi nella loro follia di carnefici. Mentre il gruppo di amici, tra effusioni e simpatie, si rincorre per il bosco, tre sadici militari non giocano alla guerra, ma iniziano una violenta caccia all’uomo, braccando le loro vittime con mine, maceti, fucili e torture.
At the End of the Day – Un giorno senza fine è il primo lungometraggio di Cosimo Alemà, famoso regista di videoclip, fondatore della casa di produzione The Mob con Fulvio Compagnucci, diventata leader nel mercato dei video musicali in Italia.
L’ottima fotografia crea uno sfondo impeccabile per questo horror italiano, con un ritmo impostato sull’angoscia, dove la colonna sonora non è un dettaglio, ma elemento di identificazione che profonde alchimia alla messa in scena degli elementi (dal progetto sperimentale Soap and Skin a WW – Women in the Woods a Hammock, un duo post-rock di Nashville)
Un po’ The Blair Witch Project, un po’ Un tranquillo weekend da paura, misti a Severance – Tagli al personale, The strangers e a Shadow (per citare un altro buon film italiano di genere).
Interpretato da bravi attori, pressochè sconosciuti, girato in lingua inglese, At the End of the Day – Un giorno senza fine non spicca per eccentricità né tantomeno per originalità. Non si riesce nemmeno a provare empatia per nessuna delle giovani vittime.
Ma il regista, con abile caparbietà, ha saputo sviluppare una narrazione rigorosa e interessante, nel suo voler dire che la guerra non è mai un gioco.
…Che poi tutto si risolva e dissolva nell’illogicità dei comportamenti, e che in sala si inizi a fare il countdown delle vittime per vedere il bagliore della fine, sono briciole di elementi classici della fattispecie horror; ma il nostro giudizio positivo su quest’opera prima è indubbio.
Titolo originale: At the End of the Day
Nazione: Italia
Anno: 2010
Genere: Thriller
Durata: 93′
Regia: Cosimo Alemà
Sito ufficiale: www.attheendoftheday.it
Cast: Stephanie Chapman-Baker, Sam Cohan, Valene Kane, Neil Linpow, Lutz Michael, Andrew Harwood Mills, Monika Mirga, Daniel Vivian, Tom Stanley, Michael Schermi
Produzione: Frame by Frame, BMovies, T.M. 2005
Distribuzione: Bolero Film
Data di uscita: 22 Luglio 2011 (cinema)






