Figli d’arte di uno dei più importanti esponenti della commedia italiana, Stefano Vanzina, meglio conosciuto come Steno, Enrico e Carlo Vanzina nascono a Roma rispettivamente nel 1949 e nel 1951. Crescono in un ambiente agiato, culturalmente e intellettualmente stimolante, e studiano al liceo francese Chateaubriand di Roma.
Laureato in Scienze Politiche, nel 1970, e in Sociologia, nel 1971, alla Cattolica di Roma e inizialmente votato alla carriera diplomatica, Enrico Vanzina inizia a lavorare come aiuto regista nel film del padre La poliziotta (1974). È l’avvio al mestiere del cinema, che non abbandonerà più e che lo vedrà impegnato come sceneggiatore e, talvolta, come produttore. Dal 1976 a oggi ha scritto circa 80 film lavorando, fra gli altri, con Alberto Lattuada, Dino Risi, Steno, Francesco Massaro e, ovviamente, con il fratello Carlo. È autore dei libri Le finte bionde, Colazione da Bulgari e La vita è buffa. Ha collaborato per diversi anni con il Corriere della sera e, dal 1997, cura una rubrica settimanale di costume su Il Messaggero. Nel 1986 ha fondato con Carlo la società Video 80, che produce film e serie televisive.
Carlo Vanzina, dopo un esordio precoce come attore (in Totò e le donne di Steno, all’età di un anno), entra nel mondo del cinema come aiuto regista, lavorando, fra il 1969 e il 1975, sui set di film di Mario Monicelli, Steno e Alberto Sordi. Nel 1976 fa il suo esordio nella regia con la commedia Luna di miele in tre interpretata da Renato Pozzetto e Massimo Boldi. La sua filmografia comprende 44 lungometraggi per il cinema, la maggior parte dei quali sono stati grandi successi di pubblico, che affrontano quasi tutti i generi cinematografici, con un occhio di riguardo per la commedia. Del 1981 è I fichissimi, moderna versione di Romeo e Giulietta. È il film con cui si afferma del tutto Diego Abatantuono. Un anno dopo, Carlo Vanzina dirige Sapore di mare, che vede Virna Lisi ricevere il David di Donatello per la migliore attrice non protagonista.
Al cinema vacanziero, con cui i Vanzina raccontano in chiave comica i comportamenti dell’italiano medio, appartiene anche il film culto Vacanze di Natale (1983). Sono commedie sentimentali, talvolta dai toni nostalgici, che precedono la commedia-favola-mélo Amarsi un po’… (1984) con Claudio Amendola. L’elemento sentimentale riappare, forte, in altri due film degli anni Ottanta, Via
Montenapoleone (1986) e I miei primi quarant’anni (1987). Nell’alta società si colloca pure Miliardi (1991), “l’unico vero mélo che abbiamo realizzato”, secondo Enrico Vanzina, mentre Piccolo grande amore (1993) è un omaggio alla più pura favola-fotoromanzo che lancia Raoul Bova nello star-system cinematografico. Nell’anno di A spasso nel tempo, il 1996, Vanzina firma anche Squillo, con cui guarda nuovamente al giallo-thriller dopo Mystère (1983) e Sotto il vestito niente (1985). Nel 1999 i Vanzina tornano sul set di Vacanze di Natale e realizzano Vacanze di Natale 2000, cui fanno seguito alcuni dei loro film più intimisti: Il cielo in una stanza (1999), Quello che le ragazze non dicono (2000), South Kensington (2001), Il pranzo della domenica (2003). Nel gennaio 2006 tornano ai vertici del box office con Eccezzziunale veramente capitolo secondo… me, seguito del cult-movie del 1982 con Diego Abatantuono.
Per la televisione, Carlo Vanzina ha diretto le serie di successo Anni ’50 (1998), Anni ’60 (1999) e Un ciclone in famiglia (2005 e 2006).





















