Tratto dal bestseller di Gayle Forman, Resta anche domani è un melodrammone adolescenziale tra sensibilità e goffaggine.
Chloe Moretz, la sprezzante ragazzetta di Kick Ass, è cresciuta e la ritroviamo protagonista di un dramma dal fazzoletto facile nel ruolo della liceale Mia, che mira a spodestare Shailene Woodley di Colpa delle Stelle dal trono delle storie infelici.
Il film si apre con Mia in attesa di un’importante lettera, che potrebbe determinare il suo futuro.
_ E’ inverno e la prima nevicata impone la chiusura delle scuole; Mia con la sua famiglia, i due genitori e il fratellino, va a fare un giro in macchina, anche se vorrebbe restare a casa ad attendere il postino.
Come nei migliori drammi, in cui non ci sono malattie, segue un incidente con tanto di corpi sulla strada e quello di Mia in coma, con lei che osserva sé stessa, in stile Ghost, portata via in ambulanza; questo episodio dà l’inizio a un racconto fatto di flashback che si annodano al tempo presente.
_ In ospedale, lo spirito di Mia, invisibile agli occhi di tutti, si muove da una stanza all’altra per avere notizie di sé stessa e della sua famiglia; mentre al capezzale di Mia, del fratellino e dei genitori, accorrono i nonni e la sua migliore amica.
_ E dal presente, fatto di sale operatorie e di Mia che corre disorientata, scalza e con labbra schiuse, indossando un vestitino primaverile, inizia, come nel libro, a snodarsi tutto il suo recente passato, nell’arco temporale di un anno mezzo, ossia i fatti, gli amori e le delusioni, che l’hanno portata ad attendere con ansia quella lettera dell’inizio del film.
_ Conosciamo, così, Mia come una timida e “rigidina” liceale, già bimba prodigio del violoncello; al di là della musica e dei libri non ha grandi interessi. Finché non incontra Adam (Jamie Blackley), un ragazzo all’ultimo anno di liceo, frontman di una rock band; Adam, vedendola suonare con trasporto il violoncello, si interessa – si legge: si innamora perdutamente – subito di lei.
_ Spinta dai due genitori, l’alternativa Kat (Mireille Enos) e l’ex musicista rock Denny (Joshua Leonard), Mia inizia a frequentare Adam; tuttavia le insicurezze di Mia non la rendono molto socievole con gli amici del suo ragazzo.
Da R.J. Cutler, documentarista autore di The September Issue, cerca di raccontare l’amore e il dolore nelle loro sfaccettature, puntando tutto su cliché formali fabbricati ad arte per attirare in sala un target adolescenziale.
_ Il risultato è un impacciato procedere di sentimentalismi che tentano di sondare le profondità dell’animo umano con frasi da cioccolatino; e a risentirne è anche il rapporto tra i due fidanzatini, sproporzionato, che di empatia o di elettrico non ha nulla – e il pubblico che ha Love Story scalfito nel cuore, patteggia fin da subito per quel povero ragazzo innamorato, salda ancora in un mondo pratico, a dispetto di Mia, insopportabile perfettina da prima della classe.
_ Resta anche domani si annovera fra le tragedie spremi lacrime, come Colpa delle Stelle, ovvero l’ultimo sponsor dei kleenex; ma quanto meno, rispetto a quest’ultimo è per fortuna poco elegiaco e percettibilmente più concreto su alcuni spetti del dolore, senza elevare a conoscitori della Verità solo i sofferenti.
_ Un’ottima colonna sonora – da Bach a complessi rock (molto interessante la voce del protagonista, Jamie Blackey), che speriamo venga ascoltata tra un singhiozzo e l’altro – è forse l’unica ventata d’aria fresca in questo teen drama.
Titolo originale: If I Stay
Nazione: U.S.A.
Anno: 2014
Genere: Drammatico
Durata: 103′
Regia: R.J. Cutler
Cast: Chloe Grace Moretz, Mireille Enos, Liana Liberato, Lauren Lee Smith, Jamie Blackley, Stacy Keach, Aisha Hinds, Jakob Davies, Joshua Leonard, Chelah Horsdal
Produzione: DiNovi Pictures, Metro-Goldwyn-Mayer, New Line Cinema
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Data di uscita: 18 Settembre 2014 (cinema)






