mercoledì, Luglio 29, 2026
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“Sesso e filosofia” di Mohsen Makhmalbaf

In anteprima agli "Incontri con il cinema asiatico" il nuovo film del regista iraniano ambientato in Tagikistan

Poco “sex” (la scena più “provocante” sono le mani dei due amanti che si toccano e compiono una strana danza, in effetti molto sensuale) e molta “philosophy” (tutto il film è accompagnato da un lungo monologo del protagonista che ricorda e riflette sui ricordi e sull’amore) nell’ultimo film del regista iraniano.

Il protagonista è un uomo di successo, insegnante di danza che, al compimento del suo quarantesimo anno, decide di compiere una rivolta nei confronti di se stesso invitando alla sua scuola di danza le sue quattro amanti. Si aggira solitario con la sua macchina per una città post-sovietica con quaranta candeline accese sul cruscotto della sua macchina, sulla quale ha ospitato un suonatore di fisarmonica per farsi cantare una canzone triste. Comincia così, con questa nota “minore”, il percorso ironico e maliconico negli amori e nelle passioni di un uomo.

Le quattro donne, che arrivano del tutto ignare alla scuola di danza, sono costrette a prendere atto della loro “coabitazione forzata”. Al suo arrivo John con la danza ricorderà e metterà in scena le loro storie d’amore, percorse da un tema conduttore: un cronometro col quale il maestro di danza raccoglie i secondi di felicità che ha vissuto con loro.

Veramente notevoli in questo film le immagini con le quali il regista iraniano racconta le inquietudini del protagonista, il suo malinconico vagare nella propria solitudine passando da una donna all’altra in una città autunnale fino al colpo di scena finale, quando una delle sue fidanzate lo invita a sedere al tavolo insieme ai suoi altri tre fidanzati, anche loro ignari della coesistenza.

Un film intelligente, con una particolare atmosfera umida, piovosa, curato anche nella fotografia e nell’accostamento tra il rosso più acceso della passione e le tinte pastello autunnali. In Italia verrà distribuito dalla B.I.M. quindi ci sono fondate speranze che anche la più larga cerchia del pubblico avrà la possibilità di vederlo.

Regia: Mohsen Makhmalbaf
Durata: 102′
Musica: Nahid, Daler Nazarov, Vanesa Mai
Fotografia: Ebrahim Ghafouri
Cast: Daler Nazarov, Mariam Gaibova, Farzana Beznazarov, Tahmineh Ebrahimova, Malohato Abdulloeva.
Produzione: Makhmalbaf film house, Wild Bunch
Nazioni: Tagikistan, Francia