Nell’ambito della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il regista Mauro John Capece, presidente del Cineclub “Evoque – Art House” di Alba Adriatica , che coordina le attività Fedic alla Mostra, ha consegnato il Premio alla Carriera Italia Film FEDIC – HDI Assicurazioni al regista russo Aleksandr Sokurov, figura emblematica del cinema contemplativo e filosofico presente al Lido con il suo nuovo lungometraggio Director’s Diary, in programma nella selezione Out of Competition.
Aleksandr Nikolayevich Sokurov, nato nel 1951 a Podorvikha (Siberia), ha studiato Storia presso l’Università di Gorky, per poi diplomarsi in regia alla VGIK nel 1979. Dopo aver iniziato come documentarista, fu profondamente influenzato da Andrej Tarkovskij e si è affermato con opere di forte impatto poetico. Tra i suoi film più celebri si annoverano Mother and Son (1997), il suggestivo Russian Ark (2002) — realizzato in un unico piano sequenza nell’Hermitage — e Faust (2011), vincitore del Leone d’Oro alla Mostra di Venezia. Director’s Diary è un’opera monumentale di 305 minuti che fonde memorie storiche, riflessioni intime e narrazione sperimentale in un flusso visivo impressionistico tra Russia e Italia. «Con uno sguardo che intreccia la profondità metafisica alla precisione pittorica dell’inquadratura, Aleksandr Sokurov ha saputo costruire, nel corso di decenni, un corpus cinematografico di rara coerenza e originalità. – recita la motivazione del premio – Per la sua capacità di fondere rigore estetico e tensione morale, per aver ampliato le possibilità espressive del mezzo cinematografico e per aver lasciato un’impronta indelebile nel patrimonio culturale mondiale, si conferisce ad Aleksandr Sokurov il Premio alla Carriera del Festival Italia Film FEDIC – Federazione Italiana dei Cineclub». La FEDIC, la più antica e radicata associazione cinematografica italiana, sarà presente a Venezia anche con il suo storico Forum “Paolo Micalizzi”, organizzato dal Presidente Lorenzo Caravello. Giunto alla sua 31ª edizione il Forum è da quest’anno intitolato al compianto critico cinematografico e socio storico Fedic, con il preciso scopo di promuovere riflessioni, dibattiti e scambi sul futuro del cinema e delle associazioni cinematografiche.










