Appuntamento con Goethe e le canzoni da battello al Teatro La Fenice di Venezia venerdì 18 settembre alle 19 quando va in scena “Gondellieder”, concerto su musiche di Johann Adolph Hasse con letture da testi del grande scrittore tedesco.  Dentro alla grande chiglia di nave al centro della Fenice l’attrice Ottavia Piccolo legge pagine dal diario veneziano di J.W.Goethe tradotte da Nevia Capello e scandite dalle ritrovate barcarole di J.A.Hasse nell’esecuzione del soprano Giulia Alberti sotto la direzione del Maestro Pietro Semenzato alla guida di dieci solisti della Venice Chamber Orchestra. L’evento gode del contributo del Goethe Institut: si tratta di una coproduzione della Fondazione Teatro La Fenice, l’Associazione Culturale Italo-Tedesca di Venezia e il Venice Centre for Digital and Public Humanities dell’Università Ca’ Foscari che portano in scena un concerto-racconto per riscoprire la visione vivida e vivace della Venezia settecentesca attraverso gli occhi e le orecchie di due grandi artisti tedeschi. Nel suo primo viaggio a Venezia, nel 1786, il grande letterato tedesco rimase profondamente colpito dall’ascolto delle canzoni da battello annotando tale esperienza con toni estatici. In quei brani leggeri e melodici Goethe trovò lo spirito più pieno della venezianità, il carattere dei suoi abitanti, lo splendore della sua laguna. Curiosamente quarant’anni prima era stato un suo connazionale a raccogliere i brani in tre volumi editi a Londra. A nome di Hasse, allora celeberrimo compositore e consorte dell’acclamata cantante veneziana Faustina Bordoni, uscì così il corpus a stampa più esteso di canzoni da battello mai pubblicato. Lo spettacolo nasce da un’idea di Diego Mantoan concretizzatasi in un progetto di restituzione delle canzoni da battello di Hasse, genere “povero nma illustra” e squisitamente veneziano, in occasione dell’imminente edizione moderna di una selezione di brani curata assieme a Pietro Semenzato e Giulia Alberti. La regia dell’evento è affidata a Chiara Clini, mentre gli effetti visivi sono realizzati con tecnologie digitali dall’artista Sasha Vinci supportato da aA29 Project Room. Per informazioni e prenotazioni tel.04-2722699.

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Andrea Viggiano
Dio è morto, Marx pure, e anche io non mi sento molto bene