Alla scoperta della Trieste culturale durante la stagione invernale

    Mentre la Bora soffia e rinvigorisce gli animi durante le giornate che si accorciano, Trieste propone un’agenda ricca di eventi e mostre per la stagione autunnale e invernale. Tra arti visive e musicali, il ventaglio di spunti risulta variopinto e ampio nei diversi angoli della città: dal Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna, passando per il Museo de Henriquez e la dimora storica Museo Sartorio, fino al Teatro Verdi e al Politeama Rossetti, il tour tra le vie di Trieste durante i mesi più brevi dell’anno includerà tappe interessanti.

    ARTI VISIVE E CIRCUITO MUSEALE

    Il Museo Revoltella è allo stesso tempo un’importante galleria d’arte moderna e una dimora storica restaurata dal celebre architetto Carlo Scarpa, residenza dell’allora barone Pasquale Revoltella, figura di spicco nel panorama locale del tempo anche in quanto ideatore del progetto dell’apertura del Canale di Suez. In questi spazi espositivi di pregio, fino al 18 febbraio 2024, sarà possibile visitare la mostra dedicata ad Antonio Ligabue, uno dei più grandi artisti italiani del ‘900, con oltre sessanta opere. Il viaggio artistico ha come protagonista il genio creativo dell’artista, un uomo, così folle e unico, che con la sua irrequietezza espressionista riesce ancora oggi a penetrare nelle anime di chi ammira le sue opere.

    Non lontano dal Museo Revoltella, una tappa imperdibile è la visita alla Dimora Storica Museo Sartorio, un affascinante esempio di “casa museo”, insediata in un’elegante villa borghese, circondata da un giardino, edificata nel ‘700 e ampliata in epoca neoclassica. All’interno del Museo Sartorio gli arredi, le opere d’arte e gli oggetti di uso quotidiano fanno parte di un percorso espositivo che si snoda su tre piani: nei salotti, comunicanti tra loro, convivono gli stili Impero e Biedermeier sino al revival storico, neogotico e neorococò.

    Spostandosi dal centro nella zona dell’ex Porto Vecchio, oggi sempre più Porto Vivo, il Magazzino 26, il più grande edificio dell’area, nonché testimonianza evidente dell’influenza asburgica sulla città, ospita il nuovo Museo del Mare, con accesso gratuito, con una sezione dedicata alla compagnia del Lloyd e diverse sale espositive che permettono di scoprire il forte e quotidiano rapporto della città con il mare. Il percorso di visita racconta la storia di Trieste, che si intreccia con l’evoluzione della navigazione e lo sviluppo portuale e cantieristico attraverso modelli, strumenti nautici, dipinti, bozzetti, documenti, fotografie, oggetti di bordo carte nautiche e grandi personaggi come Giuseppe Tonello, Josef Ressel, Guglielmo Marconi o Carlo Sciarelli, che il mare l’hanno vissuto da protagonisti.

    Dal 20 dicembre al 25 febbraio il Magazzino 26 ospiterà la mostra “Verso il mare. Dino Predonzani e gli ultimi transatlantici”, con la raccolta di schizzi, studi preparatori e bozzetti di decorazione navale realizzati dal pittore, grafico, progettista navale e architetto d’interni Dino Predonzani tra gli anni Quaranta e Sessanta del XX secolo, per immergersi in uno scorcio della storia del design italiano creato per alcuni dei più importanti transatlantici di quegli anni. Sempre nel Magazzino 26 fino a domenica 7 gennaio 2024 sarà possibile visitare la 4° edizione della Biennale Internazionale Donna. Dal titolo “Respirare con il mondo/Breathing with the World”, la mostra intende esplorare, con un innovativo approccio olistico, le molteplici forme espressive con cui artiste contemporanee interrogano il loro rapporto con il mondo, dove l’universo esterno, visibile, è strettamente intrecciato con quello interiore.

    Infine, per riflettere su una tematica quanto mai attuale, al Civico Museo di Guerra per la Pace “Diego de Henriquez” si può esplorare la società del Novecento durante la guerra, con i suoi demoni e i suoi orrori. La collezione di Henriquez è infatti costituita da documenti e reperti relativi sia alla Prima che alla Seconda Guerra Mondiale, eppure non si tratta di un museo “di guerra” comunemente inteso, ma del “museo della società del Novecento in guerra” nel lungo e contrastato cammino verso la pace.

    ARTI MUSICALI E TEATRO

    Fulcro del panorama teatrale triestino, il Politeama Rossetti, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia fondato nel 1954, è uno dei più antichi Teatri Stabili nazionali e, fra i Teatri Stabili pubblici italiani, è riconosciuto come uno dei più prestigiosi e importanti. Nel corso delle prossime festività il Teatro propone un palinsesto variegato per un ampio spettro di pubblico, che comprende “The Sound of Christmas”, un coinvolgente concerto natalizio in programma il 26 dicembre, che vedrà impegnato sul palcoscenico Massimo Giordano (fra i più affermati protagonisti della scena lirica internazionale) con il soprano Ester Kandinova e il maestro Nelson Calzi. Sempre al Politeama Rossetti, nella serata del 29 gennaio in occasione del Giorno della Memoria, verranno eseguite dal coro “VocinVolo” – Ritmea di Udine, sotto la direzione di Lucia Follador, “Der Kaiser von Atlantis” di Viktor Ullmann e “Brundibar” di Hans Krasa: entrambi i compositori sono riusciti a scrivere le rispettive opere liriche durante la loro prigionia in campi di concentramento e per questo il progetto rappresenterà un importante momento di riflessione dedicato alla Shoah.

    Anche il Teatro lirico Giuseppe Verdi, che vanta un’attività ininterrotta dal 1801, offre un’ampia selezione di spettacoli di diverse tipologie. Di particolare interesse “Il flauto magico (Fantasia in un atto da DIE ZAUBERFLÖTE)” di Wolfgang Amadeus Mozart, con repliche dal 23 gennaio al 22 febbraio 2024. La trama, colma di significati esoterici e massonici, si dipana in un antico Egitto immaginario e si sviluppa lungo un graduale passaggio dalle tenebre dell’inganno e della superstizione verso la luce della sapienza solare. La nuova orchestrazione sarà a cura di Paola Magnanini, mentre la riduzione in un atto da parte di Andrea Binetti.

    Dal 16 al 18 e dal 23 al 25 febbraio entra in scena la lirica con “Ariadne auf Naxos” di Richard Strauss, con la direzione di Enrico Calesso e la regia di Paul Curran: un’opera dove il dramma e la commedia si intrecciano in un vortice di emozioni, trasportando gli spettatori in un mondo incantato di mito e realtà.

    Per maggiori informazioni: www.discover-trieste.it.