Sono 48 le gallerie internazionali presenti alla quattordicesima edizione di Design Miami / Basel che si svolge a Basilea dal 11 al 16 giugno 2019.

Tra le opere in mostra quest’anno i visitatori troveranno opere contemporanee, capolavori di arredamento di metà Novecento, mostre personali di celebri designer, insieme a lavori che si intrecciano con il pianeta in rapida evoluzione, in sintonia con il tema generale dell’esposizione di Elements: Earth (Terra). Allo stesso tempo, Design Miami / Basel accoglie tredici presentazioni Curio, la più importante nella storia della fiera.

Le proposte delle gallerie e il programma Curio offrono quest’anno il massimo livello di qualità, riunendo opere che mostrano pratiche di progettazione innovative coerenti con il tema della fiera di Elements: Earth, insieme a offerte rare, iconiche e storicamente significative“, afferma Aric Chen, Curatorial Director di Design Miami/ 2019. “Siamo ispirati dai progetti mai visti prima e abbiamo il privilegio che designer e galleristi continuino a scegliere la fiera come palcoscenico globale per il debutto di nuovi lavori.”

Set of Armchairs/ Abraham Palatnik, 1950s/ Mercado Moderno Animali Domestici Bench/ Andrea Branzi, 1985/ Friedman Benda Buffet/ Luis Barragán, 1959/ SIDE Gallery Untitled/ Daniel Kruger, 2008/ Galleria Antonella Villanova

Tra le novità più interessanti presenti troviamo la Facet Bottle di Hella Jongerius presente nella Galerie kreo, una collezione di vasetti in ceramica che si caratterizzano attraverso variazioni cromatiche dal giorno alla notte. The Future Perfect porta le ultime novità di Floris Wubben nel suo progetto Pressed, con tavoli, lampade, vasi, sedie, sgabelli, fioriere e un lampadario su larga scala che caratterizzano la sorprendente bellezza del processo industriale. Patrick Parrish Gallery presenta Strata, una nuova serie di tavoli e mobili di Tron Meyer in cemento pigmentato e terreno glaciale dei fiordi di Vestfold, in Norvegia.

Cristina Grajales Gallery propone nuove opere di Pedro Barrail, i cui mobili in legno fatti a mano incorporano le tradizioni del suo Paraguay nativo, dove le tribù indigene bruciano i suoi disegni con “tatuaggi” che rappresentano motivi visivi e narrazioni tratte dalle pratiche culturali della tribù.

Continuando a concentrarsi su mobili di architetti e artisti, MANIERA, con sede a Bruxelles, svela la seconda collezione di mobili di Studio Mumbai, tre anni dopo la produzione della prima serie. La nuova serie colloca i mestieri tradizionali indiani accanto agli affreschi italiani e agli antichi manufatti egiziani, incorporando carta washi, mattoni, bambù, ossidiana e carta giapponese.

Mesa/ T.H. Robsjohn-Gibbings, 1951/ Galerie Eric Philippe Set of furniture by Jean Royère and Max Ingrand/ Jean Royère- Max Ingrand, circa 1950-1960/ Galerie Jacques Lacoste Unique Lamp/ Marc du Plantier, 1962/ Galerie Matthieu Richard Assorted Furniture/ Jean Prouvé, mid-century Galerie Patrick Seguin

Tra le numerose mostre personali in fiera c’è la prima presentazione di Luis Barragán (1902-1988) al Design Miami / Basel. La SIDE Gallery presenta diversi pezzi del famoso architetto messicano, il cui uso dello spazio, della luce e dei colori ispirati all’architettura tradizionale del suo paese ha ampliato e arricchito il vocabolario modernista. La galleria Philippe Gravier propone una serie di sculture di luce cinetiche realizzate a mano utilizzando lampade in acciaio, carbonio e LED del pluripremiato architetto francese Odile Decq.

Friedman Benda mostra il lavoro del famoso architetto, designer e teorico italiano Andrea Branzi, che espone per la prima volta insieme le sue serie Planks, Stones e Trees. La mostra mette in risalto i pezzi chiave della sua opera, inclusi i pezzi della serie pionieristica di Animali Domestici di Branzi, raramente visti al di fuori di un contesto museale.

“Fabert” bed/ Jean Prouvé, ca. 1935/ Galerie Downtown/ Francois Laffanour “T35D” Dining Table/ Pierre Chapo, c. 1972/ Magen H Gallery “Rare pair of model 171 wall lights/ Jacques Biny, c. 1950/ Galerie Meubles et Lumières “Pair of single beds / Bunk bed/ Carlo Mollino, 1955/ Galleriia Rossella Colombari

Salon 94 Design dedica il suo spazio a un’esposizione di Philippe Malouin per l’arredo ufficio, fabbricato con materiali industriali come nylon, gomma e acciaio, alcuni lasciati grezzi, altri rivestiti in smalto o pigmento per produrre una gamma di colori primari e neutri. La Galleria Antonella Villanova espone i gioielli di Daniel Kruger realizzati con materiali sia di bassa che di alta gamma, assumendo forme che variano da organico a geometrico e mostrano una sapiente e sensuale manipolazione di texture, pattern e colori.

Dal mondo dell’arte, Mercado Moderno presenta Abraham Palatnik, il pioniere dell’arte cinetica di 91 anni le cui opere sono caratterizzate dall’uso di ferro e legno in combinazione con superfici in vetro verniciato. Questi pezzi, mostrati per la prima volta al di fuori del Brasile, sono unici nel loro genere o realizzati in piccolissime edizioni e sono stati assiduamente assemblati negli ultimi vent’anni.

Magnus V/ Joseph Walsh, 2018/ Courtesy of Joseph Walsh Studio

Erik Thomsen Gallery presenta rari cestini di bambù giapponesi e cinesi del primo Novecento, tra cui un capolavoro di cesto gyo del 1934 di Iizuka Rokansai (1890-1958), universalmente considerato il padre del bambù giapponese moderno lavoro. Dalla Francia, la Galerie Patrick Seguin vede una rarissima libreria Jean Prouvé (1901-1984) realizzata per la camera da letto di un professore nella sezione d’imbarco della École Nationale Professionnelle di Metz, oltre a una delle venti tavole che il designer ha creato per il Cafétéria des Arts et Métiers della Cité Internationale Universitaire, Parigi.

Altri capolavori in mostra includono una rara lampada da terra persiana Jean Royère (1902-1981) alla Galerie Jacques Lacoste, che è stata commissionata nel 1955 da una stretta conoscenza del socio di Royère Jacques Levy-Ravier per il suo appartamento parigino. La Galerie Chastel-Maréchal è anche caratterizzata da opere di Royère, tra cui un gruppo eccezionale di quattro sgabelli da bar Ondulations provenienti direttamente dalla collezione della famiglia che ha commissionato il set nel 1955-57, corredata da progetti e documentazione fotografica. La Galerie Matthieu Richard contribuisce alla selezione del grande design francese con un’importante lampada Marc du Plantier (1901-1975) in ferro battuto e cristallo, emblema del suo lavoro tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60.

Jelly fish chandelier/ Régis Mathieu, 2016/ Galerie Régis Mathieu “FOLPO” Series/ Maria Grazia Rosin, 2008/ Caterina Tognon Venezia Orgone Stretch Lounge (Orange)/ Marc Newson, 1993/ Carpenters Workshop Gallery Forma/ Carlo Zauli, 1967/ Erastudio Apartment-Gallery

Il design americano è ben rappresentato con la presentazione CONVERSO dei rari progetti di mobili di Frank Lloyd Wright (1867-1959), tra cui una particolare sedia da scrivania in alluminio e rivestimento realizzata nel 1956 per Price Tower a Bartlesville, in Oklahoma, l’unico grattacielo realizzato dall’architetto. La Galerie Eric Philippe presenta il singolare tavolo Mesa di Terence Harold Robsjohn-Gibbings (1905-1976), un esempio iconico del design del mobile americano del ventesimo secolo e uno dei pezzi più belli creati da Robsjohn-Gibbings nella sua firma in forma libera, stile modernista.

Nilufar Gallery presenta un divano a due posti dello Studio BBPR (formato nel 1932) che esemplifica la reinterpretazione funzionale dei tipi di mobili tradizionali da parte dei modernisti intellettuali.

Galleria Rossella Colombari porta letti disegnati nel 1955 da Carlo Mollino (1905-1973) per la sua storica Casa del Sole a Cervinia, composta da due letti singoli che possono essere impilati come un letto a castello utilizzando un ingegnoso sistema di chiavistelli e serrature in ottone.

Magen H Gallery presenta un esempio della serie T35 “convergenti” del designer di mobili francese Pierre Chapo (1927-1987), un sistema che ha richiesto lunghe ricerche e complesse soluzioni di produzione per assemblare le sue sezioni in legno.

The White Ladies/ OrtaMiklos, 2018/ Functional Art Gallery

Forme biomorfe e antropomorfe, disegni tratti dal corpo umano e dalla natura, sono visibili in tutta la fiera. La Carpenters Workshop Gallery mostra la sensuale e sinuosa vetrina di Marc Newson, parte della sua serie ispirata alla forza vitale universale Orgone, ipotizzato dallo psicoanalista Wilhelm Reich, che posizionò i suoi pazienti all’interno di un dispositivo a capsula per assorbire questa forza.
La Galerie Régis Mathieu presenta la reinvenzione dei lampadari tradizionali di cristallo di rocca di Mathieu con il suo lampadario a forma di medusa, con contorni ben definiti, filamenti snelli e viticci avvolgenti che racchiudono gocce di cristallo di roccia tagliata in bronzo dorato per creare un alone di colori caldi e scintillanti.

La Gallery ALL presenta la 33 Step Chair di Zhipeng Tan una rappresentazione della colonna vertebrale e dell’inversione del corpo umano che posiziona le ossa cervicali al livello del pavimento e il bacino come sede.

La fiera di Elements: Earth esamina il futuro della creazione e dei materiali in un momento in cui l’attività umana ha cambiato la stessa composizione del pianeta stesso. Il progetto Ore Streams di Studio Formafantasma presso Giustini / Stagetti immagina un tempo in un futuro non troppo lontano quando il genere umano avrà esaurito gran parte delle risorse sotterranee della Terra e i mobili che incorporano rifiuti elettronici, estratti da computer, tastiere, schede madri, telefoni cellulari e altri componenti elettronici dismessi. La Functional Art Gallery presenta una serie di opere del duo di design OrtaMiklos che evocano una condizione di “moderne rovine tecnologiche” con The White Ladies, un paio di lampade da lettura fatte di calze da donna riempite di cemento formato usando elettrico cavi.

Piano/ Guillermo Santomá, 2019/ Courtesy of Etage Projects Ore Streams/ Formafantasma, 2017–19/ Courtesy of Giustini / Stagetti Genetic Metropolis/ Andrea Branzi, 1998–2006/ Courtesy of Friedman Benda The Black Pavilion/ Odile Decq, 2019/ Courtesy of Galerie Philippe Gravier

Con tredici presentazioni Curio, il programma 2019 di Design Miami / Basel è il più esteso nella storia della fiera.

Armel Soyer presenta Remember di Olga Engel
La designer Olga Engel crea un universo giocoso di forme contemporanee e fondamentalmente oniriche che sono tattili, sobrie, eleganti e gioiose. Il suo lavoro combina allegria e minimalismo, cedendo a un modo di rappresentazione figurativa intrisa di ironia e nostalgia.

Atelier Swarovski presenta Crystal Blind di Studio Brynjar & Veronika e Slanted Tiles di Study O Portable
Le linee di articoli per la casa Atelier Swarovski includono oggetti da tavolo funzionali e decorativi, accessori per la casa e articoli da regalo creati in collaborazione con i migliori talenti del mondo del design. Duo di design Brynjar Sigurðarson e Veronika Sedlmair’s Crystal Blind è una serie di lamelle prismatiche su misura in puro cristallo che riflettono e rifrangono un arcobaleno di luci e colori. Study O Tende inclinate di Portable è una serie di superfici che sfruttano l’impatto emotivo del cristallo come materiale.

Manimal/ Mameluca Studio, 2019/ Courtesy of Mercado Moderno Bleached I/ Erez Nevi Pana/ Courtesy of Friedman Benda Metamorphism/ VIVID/ Photo: Shahar Livne, 2017–ongoing/ Ronald Smits/ © Design Courtesy Academy of Galerie Eindhoven Moss Tower/ Kim Simonsson, 2019/ Courtesy of Jason Jacques Gallery and the artist

Boghossian presenta Filo D’oro
La seta, essendo il bene più prezioso scambiato sulla Via della Seta, è il fulcro sia dello stand che dei gioielli esposti da Boghossian, una famiglia di gioiellieri di sei generazioni. I visitatori scopriranno per la prima volta un moderno armadietto di curiosità che si basa esclusivamente su corde di seta, solo per rendersi conto che i gioielli sono stati concepiti anche con un’analoga pratica di tessitura, questa volta realizzata dagli ultimi pezzi rimasti di una seta oro 18 carati.

Camp Design Gallery presenta Tre personaggi nel secondo atto: La famiglia reale di Adam Nathaniel Furman
Camp Design Gallery continuerà la sua collaborazione con Adam Nathaniel Furman, presentando un progetto realizzato con la storica azienda italiana Abet Laminati focalizzata sul design contemporaneo da collezione attraverso tre pezzi appositamente commissionati, ognuno dei quali genera la sua presenza forte attraverso lo spiegamento di superfici con motivi complessi e intriganti architetture.

Caroline Van Hoek presenta TOAST
Il proprietario della galleria diventa orafo Caroline Van Hoek presenta per la prima volta il suo lavoro artigianale che non è alta cucina, ma slow food low-fi, ispirato al brindisi: “semplice, semplice, i migliori ingredienti” e “disordinato, succoso, e non alla ricerca della perfezione. . . sto solo cercando piacere. “

Three Characters in the Second Act: The Royal Family/ Adam Nathaniel Furman, 2019/ Courtesy of Camp Design Gallery

Didier Ltd presenta Paint It Black di Louise Nevelson
La scultore americana Louise Nevelson (1899-1988) è famosa per i suoi audaci e monumentali assemblaggi astratti. Questa presentazione di gioielli includerà i suoi pezzi personali degli anni ’60; ciondoli progettati per la produzione dell’Opera Theatre di St. Louis del 1984 di Orfeoand Euridice di Cristoph Willibald Gluck, formati da barattoli di latta, galleggianti da pesca e perline; e ciondoli e spille fatti poco prima di morire, che non sono mai stati esposti.

DIMOREGALLERY presenta PIERO!
Un’eccezionale collezione di pezzi unici dell’architetto italiano Piero Portaluppi (1888-1967), creata nel 1926-1929 per una casa privata, sarà presentata accanto a un lampadario del 1936 di Carlo Scarpa (1906-1978) per Venini, una rarissima lampada da gli anni ’60 di Gino Sarfatti (1912-1985) e una poltrona Sforzesca degli anni ’80 di Studio Gavina. In dialogo con questi pezzi storici saranno due opere contemporanee di debutto di Pierre Marie Agin.

Atelier Swarovski presents Crystal Blind by Studio Brynjar and Slanted Tiles by Study O Portable Armel Soyer presents Remember by Olga Engel Nilufar Gallery presents FAR DIMORE Gallery presents Piero!

Galerie SCENE OUVERTE presenta Phantasmagoria
La Galerie SCENE OUVERTE presenterà due artisti ceramici le cui opere ci ricordano le qualità evocative dell’argilla. Célia Bertrand mostrerà due lampade monumentali ispirate alla natura, con linee grafiche in ferro martellato addolcite da foglie applicate in oro bianco applicate a mano che conferiscono una preziosa qualità a questo materiale altrimenti terroso. Le ceramiche di Saraï Delfendahl, al tempo stesso intramontabili e contemporanee, immaginarie e di riferimento, conferiscono all’oggetto dell’arte una dimensione metafisica.

Lindsey Adelman presenta Paradise City
La nuova collezione di luci di Lindsey Adelman, Paradise City – una rete di sottili aste che appuntano e vincolano il vetro soffiato a mano – trova ispirazione da W. Somerset Maugham ad Axl Rose, espresso attraverso un linguaggio visivo che ricorda la famosa fotografia di Helmut Newton di modello Nadja Auermann che indossa un tutore per gambe minaccioso. L’impalcatura lucida e architettonica crea l’illusione di arrestare i cambiamenti o fermare il tempo e l’hardware supporta e controlla i gesti naturali delle forme illuminate.

Mathieu Lehanneur presenta Inverted Gravity
Mathieu Lehanneur mostrerà una nuova collezione di mobili che rivela un paradosso della percezione. Posizionati su globi di vetro soffiato, blocchi di marmo monolitico e minimalista appariranno sospesi. In un dialogo ravvicinato con la collezione Inverted Gravity, Lehanneur mostrerà anche la sospensione Twisted Infinity e il parquet Bambou de Versailles.

La galleria Nilufar presenta FAR

Nilufar Gallery presenterà FAR, un’iniziativa che sovverte l’ordine stabilito dei programmi della galleria. La FAR abbraccia il lavoro di individui che spesso operano insieme formando, dissolvendo, raggruppando e separando in modo fluido e aperto.

Preview Day/ By invitation only/
Monday, June 10, 2019
Collectors Preview/ 12–6pm
Vernissage/ 6–8pm

Public Show Days/
Tuesday, June 11/ 11am–8pm
Wednesday, June 12/ 11am–8pm
Thursday, June 13/ 11am–7pm
Friday, June 14/ 11am–7pm
Saturday, June 15/ 11am–7pm
Sunday, June 16/ 11am–7pm