Ci sono storie già pronte per il grande schermo. Stupisce che fino a oggi l’impresa degli “8 con” alle Olimpiadi di Berlino del 1936 non avesse trovato ancora la strada per il cinema. Ci ha pensato l’attore e regista George Clooney a raccontare una epica storia di sport in Erano ragazzi in barca, un gruppo di (apparenti) perdenti che vincono contro ogni aspettativa, un trionfo sportivo rimasto nella storia anche per l’umiliazione inflitta a un feroce dittatore.
Nel 1936, mentre l’Europa vive l’ascesa di regimi totalitari, gli Stati Uniti soffrono ancora degli strascichi della Grande Depressione. La squadra di canottaggio dell’Università di Washington è formata da ragazzi provenienti da famiglie in gravi difficoltà finanziarie. Fortemente indebitati, arrivano difficilmente a fine mese e fare parte di quella squadra li aiuta a pagare gli studi, ma anche a mettere insieme un pasto caldo: in poche parole, a sopravvivere.
Il film segue, in particolare, la storia di uno dei nove atleti, Joe Rantz (Callum Turner) che è anche il protagonista del libro di Daniel James Brown Erano ragazzi in barca (pubblicato in Italia da Mondadori, 2014) su cui si basa il film. Joe ha una dolorosa storia familiare alle spalle, è praticamente un senzatetto con la determinazione di crearsi un futuro attraverso gli studi.

Con notevoli tenacia e ambizione, Joe e altri otto ragazzi vengono selezionati dal coach Al Ulbrickson (Joel Edgerton) e iniziano a vincere: prima le gare locali, poi quelle nazionali. Il coach vede il loro potenziale e decide che – contro ogni apparente logica – sarà quella squadra di giovani un po’ inesperti a partecipare alle Olimpiadi di Berlino di quello stesso anno, dove è prevista anche la presenza tra il pubblico di Adolf Hitler. Il coacha ci aveva visto lungo: data per perdente, il 14 agosto 1936 la squadra di canottaggio statunitense riesce a spodestare la favorita squadra tedesca e a trionfare vincendo la medaglia d’oro davanti a un furioso Hitler.

Una vittoria che destò scalpore e grande ammirazione in tutto il mondo. L’attore e regista George Clooney comprende la potenza della storia e la possibilità per lo spettatore di immedesimarsi in questo gruppo di giovani. Confeziona un tradizionale, convenzionale, solido, coinvolgente sport movie che fa bene il suo lavoro e racconta senza sbavature, senza ricerca dell’originalità a tutti i costi, con i giusti ritmi, una bella sceneggiatura, le musiche di Alexander Desplat e la magnifica fotografia di Martin Ruhe – soprattutto durante le gare. Gare per cui gli attori si sono allenati ogni giorno per cinque mesi su barche appositamente costruite in fibra di vetro, ma con l’aspetto degli scafi in legno del 1936.
Rendere interessante il canottaggio per i non addetti ai lavori non è affar semplice, ma Clooney ci riesce bene, e nello stesso tempo racconta una bella storia di determinazione e di quanto nel canottaggio – sport che diventa anche metafora della vita, specie nell’America così divisa e polarizzata oggi – il gruppo conti più del singolo. O meglio: ogni singolo è responsabile del gruppo, non c’è posto per l’individualismo e il senso di appartenenza è fondamentale per il successo. Nel canottaggio ognuno ha un ruolo differente e ben preciso da svolgere all’unisono con gli altri. Un legame che per i nove ragazzi non si ferma alle gare ma diventa un legame di amicizia e rispetto per tutta la vita. E in questo senso il film è un tributo alla schiettezza, al potere del lavorare insieme e al fascino di uno sport antico.

L’allenatore della squadra è l’attore australiano Joel Edgerton, il cui personaggio è abbastanza lontano dagli stereotipi dell’allenatore in questo genere di sport movie. A lui il suo lavoro sembra quasi non piacere, ma dietro la maschera in realtà si comporta come un padre un po’ burbero, che vuole il meglio per i “suoi ragazzi”: quel traguardo solo in apparenza impossibile.

Titolo Originale: The Boys in the Boat
Regia: George Clooney
Interpreti: Callum Turner, Joel Edgerton, Hadley Robinson, James Wolk, Peter Guinness
Produzione: Amazon MGM Studios, A Smokehouse / Spyglass Media Group Production
Durata: 123 minuti
Uscita streaming (Amazon Prime): 28 marzo 2024




















