Un ampio documentario dedicato con grande ammirazione e amore da una figlia, Costanza Quatriglio, al proprio padre.
Giovanni Quatriglio era nato nel 1922 in Sicilia e sempre è rimasto molto affezionato alla sua amatissima terra, anche se fin da subito dopo la seconda guerra mondiale ha iniziato a viaggiare per il mondo, prima negli Stati Uniti con una borsa di studio in giornalismo, poi, iniziata la carriera, come inviato del Giornale di Sicilia, collaboratore del “Sunday Mirror Magazine” di New York e autore di saggi e romanzi.
Quando, nel 2010, la figlia Costanza, regista e sceneggiatrice, con una telecamera amatoriale riprese il padre nel suo studio, che lui chiamò scherzosamente il suo “cassetto segreto”, non immaginava ancora che quelle immagini sarebbero diventate il prologo di questo documentario e quella efficace definizione ne sarebbe diventata il titolo.
Giovanni Quatriglio morì poi nel 2017, lasciando le testimonianze di tutta la sua vita di lavoro, incontri, visite e conoscenze: documenti, oggetti e ricordi che aveva sempre e tutti accuratamente catalogato e archiviato. Era una memoria collettiva, la sua storia, con le sue radici. La decisione della figlia fu allora che quel patrimonio non si disperdesse e decise di donarlo alla Biblioteca Centrale Siciliana.
“Fu nel corso della raccolta del materiale e della catalogazione – spiega Costanza Quatriglio – molto facilitata dal fatto che mio padre aveva già ordinato perfettamente tutto, che ebbi l’idea di questo documentario. Erano davvero sorprendenti i documenti che si trovavano, interessanti testimonianze di tutto un periodo storico. Ma soprattutto – prosegue la regista – mi rendevo conto che avrei potuto, attraverso il cinema, trasformare la morte in vita. Ogni persona sarebbe degna di un film: credo sia giusto onorare le persone, vorrei che questo film incoraggiasse ad avere rispetto di quello che hanno significato i nostri cari e non semplicemente buttare via tutto quando loro non ci sono più”.
Presentato nella sezione “Forum” della 74° Berlinale 2024, è una co – produzione di Rai Cinema e RSI Radiotelevisione svizzera e prodotto da Indyca con il contributo della Torino Film Commission. Sarà proiettato nelle sale dal 18 aprile 2024.





















