L’icona hollywoodiana Jay Kelly (George Clooney) continua a mietere successi dopo 35 anni di onorata carriera. Sembra l’ultimo divo cinematografico di un’epoca lontana che forse non tornerà più. È amato, applaudito, coccolato. Ma cosa rimane sotto la coltre amniotica della celebrità? Se la moltitudine adora la maschera dell’attore, chi gli è più vicino – tranne il devoto manager Ron (Adam Sandler) – diffida del personaggio gigione e affabulatore che vive in continuità fuori e dentro il grande schermo, in qualche modo vittima della propria stessa simulazione. Dopo un incontro rivelatore con un vecchio compagno della scuola di recitazione degli esordi (Billy Crudup) però, il mondo di Jay inizia ad andare in pezzi. Insomma, in fondo, chi è veramente Jay Kelly?

Il cast di Jay Kelly – ph rominagreggio

La ricerca di sé stessi non ha scadenza, ma quando avviene in odore di senilità assume i toni meno effervescenti del bilancio, con una contabilità emotiva inevitabilmente rivolta al passato e un’aura di rimpianto – per le decisioni prese, per le scelte sbagliate – che rischia di stendere un velo malinconico sulla memoria. Sulle note agrodolci dell’amore per il cinema e per le passioni che la settima arte è in grado di scatenare, dentro e fuori dal set, Noah Baumbach sceglie la strada più convenzionale senza rischiare di affondare il coltello cinematografico nel lato oscuro dell’industria hollywoodiana e nello star system a stelle e strisce.

Greta Gerwig e Noah Baumbach – ph rominagreggio

In un road movie tra L.A., Parigi e la Toscana (con il passaggio italiano dimenticabile e farcito di stereotipi stucchevoli), il viaggio interiore del protagonista prosegue senza lasciare i binari sicuri e le tappe canoniche della crisi del volto noto che inizia a vedere frantumarsi certezze e sensazioni di onnipotenza, scoprendosi solo anche se sempre circondato di persone, vuoto seppur con un’agenda ancora frenetica.

George Clooney e Adam Sandler – ph rominagreggio

Croce e delizia della visione di un autore capace, in passato, di realizzare sceneggiature ben più stratificate nella lettura dei caratteri, dei personaggi, delle relazioni e della società contemporanea – basti pensare a Il calamaro e la balena o a Marriage Story – è il divino George Clooney, vero motore metacinematografico della narrazione. Sulla promiscuità tra persona e personaggio, tra Clooney e Kelly, il film Netflix presentato in anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia compone una vicenda dai risvolti altalenanti, a volte banali, seppur in qualche occasione teneri e commoventi, supportati comunque da un’ottima prova attoriale del protagonista.

Laura Dern e Emily Mortimer – ph rominagreggio

Ricchissimo il cast che allarga la famiglia cinematografica di Baumbach (ma anche la compagna nella vita reale e regista di Barbie, Greta Gerwig), con alcune eccellenti conferme: da Laura Dern a Emily Mortimer (qui in veste anche di sceneggiatrice), da Eve Hewson a Patrick Wilson passando per, in questo caso macchiettistica, Alba Rohrwacher.