1950. Anatole “Zsa-zsa” Korda (Benicio del Toro), enigmatico industriale e uno degli uomini più ricchi d’Europa, sopravvive al sesto incidente aereo, un nuovo attentato alla sua vita.
Korda, uomo senza scrupoli, ha nemici disseminati ovunque, altrettanto senza scrupoli quanto lui.
La nuova ambizione dell’uomo è “La Trama Fenicia Infrastrutturale – Korda Terra e Mare”, ossia lo sfruttamento su larga scala di una regione potenzialmente ricca e abbandonata. Il rischio per il suo capitale personale è diventato incalcolabile. Le minacce alla sua vita continuano.

A queste si aggiunge Mr. Excaliber (Rupert Friend), in rappresentanza del il governo degli Stati Uniti che cerca di distruggere il piano facendo aumentare tutti i costi. Motivo per cui Zsa-Zsa deve colmare il divario di redditività girando di investitore in investitore per convincerli ad accettare profitti inferiori a quelli concordati.
Ma per Zsa-Zsaa è anche arrivato il momento giusto per nominare e preparare un successore: sua figlia ventenne Liesl (Mia Threapleton, figlia di Kate Winslet), che ha preso i voti da suora. Accompagnati dal tutore personale Bjorn (Michael Cera), Zsa-zsa e Liesl attraversano la Grande Fenicia Indipendente Moderna incontrando i loro vari partner che Zsa-zsa quantifica così: “Tutto quello che abbiamo — più un pochino in più.” Durante il viaggio, Liesl indaga sull’omicidio irrisolto, avvenuto dieci anni prima, della prima moglie di Zsa-zsa, sua madre.
Più grottesco a tratti comico che umoristico, più intricato che bizzarro, più sofisticato che stralunato, La Trama Fenicia patisce la ricerca meticolosa di un Wes Anderson la cui ambizione si è trasformata in un proiettile che vuole colpire e sbalordire a tutti i costi.
Il cinema sferzante e energico che ha conquistato milioni di fan, si sta ammorbidendo verso automatismi di puro esercizio di stile.
Mancano le invenzioni spontanee e buffe, manca lo spirito da psicocommedia malinconica come I Tenenbaum, manca l’eleganza raffinata e ironica di Grand Budapest Hotel.
La galleria di personaggi – c’è la fila di stellati pezzi da novanta che si mettono in fila anche solo per un cameo – è più delirante che deliziosa, ma Tom Hanks e Bryan Cranston valgono il prezzo del biglietto.
Scritto dal regista con Roman Coppola, i costumi sono di Eléa Talandier, mentre le scenografie sono opera di Adam Stockhausen, Anna Pinnock, le musiche sono di Alexandre Desplat.
Data di uscita: 28 maggio 2025
Genere: Commedia
Anno: 2025
Durata: 101 min
Formato: 2.35:1, Dolby Digital
Produzione: American Empirical Pictures, Indian Paintbrush, Studio Babelsberg
Distribuzione: Universal Picture





















