Per Carnevale a Venezia va in scena “Il pesce mai visto”

“Il pesce mai visto. Operetta piscatoria di pescatrici e pescatori ” si intitola la pièce teatrale di Antonella Barina che l’ associazione culturale L@ Rete presenterà a Venezia in Palazzo Trevisan degli Ulivi, Campo Sant’Agnese 810, alle Zattere, giovedì grasso 8 febbraio in doppia replica alle 18:00 e alle  20:30. Il soggetto è tratto dal racconto omonimo  della stessa Barina, pubblicato nel 1980 in rivista, tra i “Racconti del Nordest” nel 2016 e nella recente raccolta “Di notte a Venezia. 24 racconti tra mito e leggenda” scritta con Daniela Zamburlin. Nella Venezia del ‘500, vicino all’isola  Sant’Erasmo, in laguna, viene pescato un pesce  non appartenente ad alcuna delle specie conosciute.  La scoperta sta generando scompiglio nella città lagunare: e misteriosamente la soluzione  dipende  da una  una coppia di pescatori, Marina e Vettor. Ma solo l’intervento di una divinità femminile consentirà   il superamento della situazione di stallo . Per il Carnevale di quest’anno il soggetto è stato sviluppato dall’autrice in una drammaturgia di parlata circumlagunare abbinata all’ adattamento di un prezioso poemetto anonimo cinquecentesco, il Lamento dei pescatori veneziani. Tra le ascendenze letterarie relative al protagonista Vettor, migrante di ritorno a Venezia, le avventure del cinquecentesco personaggio di Agnolo – sorta di Marco Polo del tempo – con i suoi viaggi nel Mediterraneo. La pescatrice Marina è invece un omaggio alla memoria delle donne che dalle isole portavano il pesce al mercato di Rialto eccellendo nella voga, il che le ha rese tra l’altro regatanti che, come la famosa Maria Boscola, vincevano una regata dopo l’altra in Canal Grande. Gli  interpreti della mise en espace sono Roberto Milani (Narrante del ‘Lamento dei pescatori’) che  ha curato la regia , Manuela Muffatto (Marina), Alessandro Esposito (Vettor), Vittorio Lora (Nane), Camilla Grandi (Marieta) e la cantante Monica Giori che ha musicato e canta brani del testo. Gianluigi Bergamo cura gli aspetti tecnici. . Ingresso gratuito sino ad esaurimento dei posti.  Informazioni telefonando ai numeri  3774495491 – 3337367701