Il regista taiwanese Ang Lee, che ha vissuto a New York negli ultimi 30 anni, torna in patria e, con Lussuria (Lust, Caution) riesce nell’impresa di vincere due prestigiosi Leoni d’Oro nel giro di tre anni.
Il film, tratto da un racconto di appena 28 pagine della blasonata scrittrice Eileen Chang, in Cina è stato visto in forma purgata – solamente a Hong Kong le scene di sesso non sono state tagliate. In entrambe le versioni è rimasto in cima alle classifiche locali per sei settimane. In America il film ha ricevuto il codice NC-17, riservato ai film con scene di sesso esplicito. Poco distribuito, ha incassato meno di cinque milioni di dollari. I segreti di Brokeback Mountain – l’altro film di Lee vincitore del Leone d’Oro nochè di Oscar e Golden Globe – ne aveva incassati ottanta. In Italia si vedrà la versione integrale conil divieto ai minori di 14 anni.
La trama: “1938: la guerra è arrivata anche nel lontano oriente. I giapponesi invadono la Cina continentale instaurando un governo fantoccio a Shanghai. Il porto profumato, Hong Kong, sembra essere l’unico luogo tranquillo del territorio cinese, poichè formalmente protetto dagli inglesi. Ed è qui che sei giovani volenterosi, cominciando col teatro militante, arrivano a organizzare una piccola resistenza fatta in casa contro il governo collaborazionista di Shanghai e i suoi dirigenti distaccati a Hong Kong.”
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Il cast di “Lussuria” sulla passerella di Venezia 64
Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com – Romina Greggio





















