“A MIDSUMMER NIGHT’S DREAM” DI BENJAMIN BRITTEN

Il Sogno di Britten che diventa realtà. Al Malibran sotto l'attenta direzione di Gardiner l'opera di Britten

Resterà vivo nel ricordo questo splendido allestimento del Sogno di una notte di mezza estate di Benjamin Britten, opera del 1960, creata nel periodo di maggior successo dell’autore ed entrata ben presto nel repertorio delle opere più eseguite del compositore inglese.

E non è certo un caso perché la musica di Britten è di per sé un capolavoro e il libretto di Peter Pears pur rifacendosi alla commedia shakespeariana, della quale tralascia solo il primo atto, ha un suo filo espositivo chiaro e preciso.

Drammaturgicamente l’opera di Britten si compone di un mondo di fate e elfi, impersonati vocalmente da voci bianche affidando al ruolo del re Oberon un contraltista, e di un mondo umano con un registro molto più ironico rappresentato soprattutto nel terzo atto da quell’allegra banda che metateatralmente mette in scena le vicende di Priamo e Tisbe.

Il Sogno di Britten approda per la prima volta a Venezia in un nuovo allestimento firmato David Pountney che negli anni scorsi aveva curato per la Fenice allestimenti di due opere di Janàcek. Pountney, con l’aiuto dello scenografo Stefanos Lazaridis e i moderni costumi di Sue Blane, ricrea il mondo fantastico del bosco e degli elfi in una scuola inglese attorno agli anni 50 in cui si muovono ragazzi in divisa, le due coppie di innamorati, il perfido Puck e sopra gli altri Titania e Oberon.

Non è facile trovare un cast all’altezza per questo tipo di opere sia per il fatto che quest’opera richiede un gran numero di cantanti, che per la disparità delle voci in scena; a cominciare da William Towers, Oberon, un giovane controtenore di rara sensibilità, per passare a Susan Gritton sensuale Titania, alle due coppie di innamorati, allo spiritoso Bottom di Conal Coad e al bravissimo Richard Gauntlett che incarna splendidamente il ruolo di Puck, unendo a una salda recitazione doti acrobatiche non indifferenti.

Alla direzione sir John Eliot Gardiner che plasma in un orchestra di soli 27 elementi suoni magici e dissonaze in modo assolutamente naturale. Il grande direttore inglese sa cogliere ogni minimo dettaglio e lo infonde all’orchestra con una ricerca della perfezione sopraffina.

Successo meritatissimo.

A MIDSUMMER NIGHT’S DREAM (Sogno di una notte di mezza estate) – opera in tre atti; Libretto di Peter Pears; Musica di Benjamin Britten