Si può conoscere e studiare un grande attore, o uno stile di recitazione, come se fossero delle opere d’arte, dei
libri o dei film o dei romanzieri o dei registi? Costruire spazi di attenzione e di analisi approfondita e
appassionata degli attori, è uno dei vettori più significativi della politica culturale della Festa e la seconda
edizione intende proseguire in questa direzione.
Se c’è una linea, nell’ambito della seconda edizione della Festa, che accomuna le due retrospettive dedicate ai
grandi interpreti e all’arte della recitazione – realizzate con la indispensabile collaborazione della Cineteca di
Bologna, la Cineteca Nazionale e Cinecittà International – essa è probabilmente rappresentata dalla diffusa
sensibilità femminile che le accomuna. Da una parte l’Acting Award – IMAIE, che vede come protagonista la più
nota e fortunata attrice italiana del dopoguerra, Sophia Loren. Dall’altra, la prosecuzione della retrospettiva
sulla più celebre scuola di recitazione del mondo (Actors Studio) che – iniziata lo scorso anno a partire dagli anni
’40 – giungerà, in questa edizione, alla fine degli anni ‘70 e vedrà come protagonisti, durante la Festa, non volti
maschili (come Hoffman e De Niro), ma quelli femminili. Attrici come Jane Fonda, Shirley Knight, Cloris
Leachman hanno ridefinito e, per certi versi, affrontato per la prima volta l’identità femminile nel cinema, con
una consapevolezza ed una radicalità nell’esplorazione e nel vissuto tali da cambiare per sempre lo stile
dell’espressione delle donne sul grande schermo.
Dunque, da una parte i film di un’attrice come la Loren, che ha saputo dar vita a ruoli tradizionali (ad esempio,
quello della madre) con una drammaticità ed una identificazione capaci di toccare non solo l’Italia, ma tutto il
mondo, dall’altra attrici che raccontano quanto complesso e difficile sia il rapporto delle donne con quei ruoli, e
quanto fosse importante ripensarli e metterli in gioco. In entrambi i casi, recitare non significa semplicemente
aderire il più brillantemente possibile ad una finzione, ma saper lavorare per raggiungere la verità delle cose e
restituirla grazie al cinema.
I FILM DELLE RETROSPETTIVE
Sophia Loren (Acting Award – IMAIE)
1. L’oro di Napoli
di Vittorio De Sica, Francia – Italia 1964, 102’
2. Peccato che sia una canaglia
di Alessandro Blasetti, Italia 1954, 95’
3. Pane, amore e…
di Dino Risi, Italia 1955, 100’
4. La ciociara
di Vittorio De Sica, Italia – Francia 1960, 100’
5. Madame Sans-Gene
di Christian Jaque, Italia – Francia – Spagna 1962, 118’
6. Boccaccio ’70
di Vittorio De Sica, Federico Fellini, Mario Monicelli, Luchino Visconti, Italia – Francia, 1962, 208’
7. Ieri, oggi, domani
di Vittorio De Sica, Italia – Francia 1963, 119’
8. Matrimonio all’italiana
di Vittorio De Sica, Italia 1964, 102’
9. La Contessa di Hong Kong (A Countess from Hong Kong)
di Charlie Chaplin, GB – Usa, 1967, 120’
10. I girasoli
di Vittorio De Sica, Italia – Russia – Francia 1970, 107’
11. Una giornata particolare
di Ettore Scola, Italia – Canada 1977, 105’
12. Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova – si sospettano movimenti politici
di Lina Wertmuller, Italia 1978, 124’
13. Cuori Estranei ( Between Strangers)
di Edoardo Ponti, Canada – Italia 2002, 93’
Actors Studio
1. Gli spostati (The Misfits)
di John Huston, Usa 1961, 124’
2. La dolce ala della giovinezza (Sweet Bird Of Youth)
di Richard Brooks, Usa 1962, 120’
3. L’uomo del banco dei pegni (The Pawnbroker)
di Sidney Lumet, Usa 1964, 116’
4. Black Like Me
di Carl Lerner, Usa 1964, 105’
5. La caccia (The Chase)
di Arthur Penn, Usa 1966, 135’
6. Intolleranza: il treno fantasma (Dutchman)
di Anthony Harvey, GB 1967, 55’
7. Il laureato (The Graduate)
di Mike Nichols, Usa 1967, 105’
8. Coming Apart
di Milton Moses Ginsberg, Usa 1969, 110’
9. Un uomo da marciapiede (Midnight Cowboy)
di John Schelsinger, Usa 1969, 113’
10. Non torno a casa stasera (The Rain People )
di Francis Ford Coppola, Usa 1969, 101’
11. Panico a Needle Park (The Panic in Needle Park)
di Jerry Schatzberg, Usa 1971, 110’
12. Una squillo per l’ispettore Klute (Klute )
di Alan J. Pakula, Usa 1971, 114’
13. L’ultimo spettacolo (Last Picture Show)
di Peter Bogdanovich, Usa 1971, 118’
14. Alice non abita più qui (Alice Doesn’t Live Here Anymore)
Di Martin Scorsese, Usa 1974, 112’
15. Tornando a casa (Coming Home)
di Hal Ashby, Usa 1978, 126’




















