mercoledì, Luglio 29, 2026
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“L’ispettore generale” regia di Damiano Michieletto

Caratteri in incognito

In scena al Teatro Goldoni di Venezia “L’ispettore generale”, il lavoro teatrale di Nikolaj Gogol’, qui nella versione psicadelica di Damiano Michieletto.

In una piccola e abbandonata cittadina della periferia russa, le giornate fatte di noiose chiacchiere al bar accompagnate da fiumi di alcool vengono ravvivate dalla notizia dell’arrivo, da San Pietroburgo, dalla città, di un ispettore generale, un revisore, mandato lì per fare dei “controlli”.
L’ansia e l’agitazione prendono il sopravvento nel bar che il sindaco gestisce con appariscente moglie e figlia, soprattutto quando si pensa che l’ispettore sia già arrivato, in incognito e stia già “svolgendo” il suo lavoro.

In realtà quello arrivato in città è un giovinastro squattrinato che fin da subito capisce i vantaggi che può trarre dalla nuova situazione.

L’opera di Gogol’ risulta fin troppo d’attualità nella colorata visione del regista Michieletto. Gli equivoci, la scalata sociale e i meschini favori trovano terreno fertile tra i caratteri portati in scena dai bravi protagonisti.

Al sindaco, capace di assecondare le attenzioni dell’ispettore a svantaggio della propria figlia, si affianca una moglie abile nel dimenticare in un batter d’occhio gli impegni matrimoniali a favore di una probabile vita fatta di lusso accanto all’ispettore, che poi tanto ispettore non è. A loro si aggiungono tutti gli altri abitanti della cittadina che per evitare problemi sarebbero capaci di pagare qualunque prezzo.

Un ritratto desolante, e nello stesso tempo contemporaneo, dell’animo umano e del suo contorto bisogno di tranquillità e di denaro. Poco importa se le banconote puzzano e son solo di tabacco e di vodka. O se sfera pubblica e privata si mescolano, si confondono e si uniscono. Le regole non esistono e tanto meno le leggi. Esistono solo baldoria, tristezza e una frivola apparenza.

Dopotutto non serve guardare così distante per accorgersi che alcuni aspetti, che si fingono di non vedere, sono molto, molto vicini.

L’ispettore generale
autore Nikolaj Vasil’evic Gogol’
adattamento drammaturgico Damiano Michieletto
scene Paolo Fantin
costumi Carla Teti
disegno luci Alessandro Carletti
regia Damiano Michieletto
con
(in ordine alfabetico), Alessandro Albertin, Luca Altavilla, Alberto Fasoli, Emanuele Fortunati, Michele Maccagno, Fabrizio Matteini, Eleonora Panizzo, Silvia Paoli, Pietro Pilla, Alessandro Riccio, Stefano Scandaletti
Foto di Serena Pea