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OPEN 2005 – 8° Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni

Incontro di menti, incontro di sensibilità diverse dalle zone del mondo più lontane e dissimili. OPEN 2005 quest’anno porta in laguna una quarantina di artisti con una buona maggioranza di presenze nostrane, accanto a una ricca partecipazione di America Latina e Cina e a presenze da Gran Bretagna, Germania, Belgio, Stati Uniti e Cipro.

Originale, versatile quanto innovatrice, OPEN Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni giunge quest’anno all’ottava edizione per celebrare l’impegnativo lavoro di trasmissione di culture appartenenti ad ambiti artistici eterogenei.
Una vocazione, quella di OPEN che, nata da un’idea di Paolo De Grandis, ha portato a Venezia Lido i più importanti rappresentanti dell’arte contemporanea tra i quali: Yoko Ono, Marisa Merz, Emilio Vedova, Richard Long, Niki de Saint-Phalle, Bernar Venet, Mimmo Rotella, Magdalena Abakanowicz, Cesar, Arman, Beverly Pepper, Erik Dietman, Jean-Pierre Raynaud, Carl Andre, Keith Haring, Fabrizio Plessi, Julian Schnabel, Dennis Hopper, Feng Mengbo, Max Neuhaus, Chen Zhen e Ju Ming. OPEN2OO5 è un punto d’osservazione mobile, una finestra aperta sulla contemporaneità, su quei territori che slittano e si sovrappongono generando anomali e curiosi immaginari. L’arte, esposta lungo i viali e gli spazi aperti del Lido, così cosmopolita, nata in contesti assolutamente differenti, svela la necessità di sondare liberamente i linguaggi, di attraversare trasversalmente i codici, con atti di coraggio. La sfida diventa ancor più interessante se il lavoro degli artisti scaturisce dall’incontro di tre curatori: Vincenzo Sanfo, Marisa Vescovo e Chang Tsong-zung.

La mostra è co-organizzata con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Venezia ed in collaborazione con il Centro Italiano per le Arti e la Cultura – Torino ed il Comune di Carrara. È inoltre patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero degli Affari Esteri, dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Venezia, dal Comune di Venezia e vi aderiscono i Ministeri e le Ambasciate dei paesi partecipanti all’esposizione. L’esposizione segue un percorso all’aperto lungo le vie (Lungomare Marconi, via Duodo), le piazze (S. Maria Elisabetta, Tempio Votivo, Lepanto), gli alberghi principali (The Westin Excelsior, Des Bains, Hungaria Palace, Villa Laguna, Le Boulevard) e nello spazio espositivo del Blue Moon.

Segno distintivo della rassegna è lo sguardo multiplo capace di segnalare le numerose gradazioni della produzione artistica in bilico tra scultura, installazione, performance ed environment attraverso la riscoperta dell’arte contemporanea italiana.

Opere esposte diverse che a loro modo sondano la società contemporanea, mettendo in evidenza i forti contrasti, il crollo di valori e ideali, attraverso il filtro di uno sguardo se non cinico, comunque sarcastico. Spesso vi è una critica serrata per capire e non solo cercare ciecamente l’interscambio culturale; per trovare le risposte mancanti prima alle incongruenze del proprio paese di appartenenza, e solo dopo ad una realtà estesa, globalizzata, complessa. Il pensiero dell’artista si materializza in sculture, quadri e soprattutto installazioni che cercano di uscire dagli schemi di un’arte contemporanea ormai sempre più tesa al superamento delle forme espressive più tradizionali, un’arte che tramite le straordinarie potenzialità delle idee e della materia esprima la velocità del Secondo Millennio, trovi il mezzo di dialogo tra dentro e fuori, vecchio e nuovo, passato e futuro.

Dunque un viaggio attraverso un globo terrestre idealmente rappresentato che affonda le proprie radici in un passato antico ma ancora presente nei simboli, negli archetipi, nelle forme: un labirinto in cui muri e spazi diventano ying e yang di pari significato; la tradizione della lavorazione del marmo – di Carrara per antonomasia – non più decorativa, ma impronta nella memoria di un insediamento antico, ricordo ectoplasmatico di una civiltà sepolta dell’età del bronzo; l’interpretazione del mito classico in un Icaro che è ancora una volta il tentativo di superare il limite umano imposto.

E il viaggio continua tra le pieghe del tempo, dagli alambicchi alchemici dell’artista che in quanto “creatore” diventa “mago”, alla frontiera umana più distante e a tutt’oggi insuperata, il suolo lunare, per giungere fino ai tragici, sanguinosi giorni nostri, in cui scienza e tecnologia diventano schiavi della guerra, dimentichi del fine ultimo: il progresso.

Dai corpi alla materia, un’arte che si insedia in uno scenario che, nonostante lo sfruttamento turistico, col passare del tempo diventa ogni anno più surreale e distante; un luogo non-luogo separato da un lembo d’acqua, moderno Avalon, se non altro più raggiungibile. Venezia, l’Isola Che C’è… ma ancora per quanto?
Tra le sue ancore al mondo contemporaneo la più grossa: l’Arte, antica e futuristica, ponte ideale tra ieri, oggi e domani, punto d’incontro di Sognatori.

Anche quest’anno Arte Communications organizza il PREMIO OPEN, giunto alla quinta edizione, premio speciale collaterale alla 62. Mostra Internazionale di Arte Cinematografica che sarà conferito ad un regista in concorso. Il premio sarà sponsorizzato dal Comune di Valenza. Il grande successo di OPEN ha generato proseliti in Cina ed in Marocco e sarà infatti dedicata interamente alla Cina l’edizione 2OO6 che ospiterà 50 artisti provenienti dal Sol Levante. Edizione, anticipata ad aprile da una versione speciale dedicata alla fotografia (OPENFOTOGRAFIA).

OPEN 2005 – 8° Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni
31 agosto–2 ottobre 2005, Venezia-Lido
INAUGURAZIONE: MERCOLEDÌ 31 AGOSTO 2005
Conferenza stampa: Hotel The Westin Excelsior Venezia Lido, ore 15
Cocktail di inaugurazione con performance dei Gao Brothers: Hungaria Palace Hotel Venezia Lido, ore 17 – Performance di Gutierrez, Bodadilla e Guerrero: Blue Moon Venezia Lido, ore 20
Visita il sito ufficale: http://www.artecommunications.com/index.asp?lang=italiano&base=index/
INFOPOINT : Hotel Des Bains di Venezia – Lido, Riva S. Biagio, Castello 2145 (Arsenale), Venezia – La mostra è gratuita ed è aperta tutti i giorni, raggiungibile con i vaporetti ACTV linea n. 1/51/52/61/82, fermata S. Maria Elisabetta-Lido.