Aún es de noche en Caracas (It Would Be Night in Caracas) è il film della regista venezuelana Mariana Rondón e della regista peruviana Marité Ugás, presentato all’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica all’interno della categoria Venezia Spotlight. Tratto dal romanzo La hija de la española di Karina Sainz Borgo.

A Caracas, Venezuela, la trentottenne Adelaide subisce il lutto della madre. Nel mentre la città è nel caos più totale: è il 2017 quando si insedia il governo chavista del presidente Maduro e quando, a seguito del cosiddetto auto-golpe, scoppia la madre de todas las marchas che invade rapidamente le strade. Le proteste, inizialmente pacifiche, ben presto diventano particolarmente violente a causa delle infiltrazioni della polizia e dei collettivi di guerriglia tra le fila dei manifestanti. Tra le strade di Caracas sembrano una Babele e la situazione si inasprisce al calar del Sole tale che Adelaide un giorno, al rientro da delle commissioni, non riesce più ad aprire la porta della propria casa poichè è stata occupata da una boss locale fedele al regime. Disperata la donna riesce fortunatamente a trovare riparo nell’appartamento della vicina Aurora, di cui però ben presto rinviene il cadavere. Una notte la protagonista viene coinvolta negli scontri e a trarla in salvo è Santiago, il suo conoscente di cui il governo ha fatto perdere qualsiasi traccia durante la prigionia all’interno di un carcere, luogo di tortura del regime di Maduro. I due finiscono per vivere insieme nel tentativo di salvarsi la vita, tra gli scontri che infuriano per le vie e la jefa che intende impossessarsi di tutto il palazzo, Adelaide ben presto capisce di dover rinunciare alla propria identità pur di riuscire a scappare e salvarsi la pelle.

La pellicola ben riesce a rappresentare sul grande schermo il terrore che aleggiava in Venezuela in quegli anni e che continua ad esserci a causa della svolta illiberale che diede e che ancora sta dando Maduro al Paese. La polizia che seminava terrore e che uccideva impunemente civili. I veri e propri mattatoi, luoghi di tortura, dove venivano gettati i dissidenti del regime. Gli insabbiamenti delle morti e i depistaggi, in barba a qualsiasi diritto internazionale ed umanitario.

Aún es de noche en Caracas (It Would Be Night in Caracas) non lascia alcun barlume di speranza, l’unica possibilità di sopravvivenza di fronte al tracollo della democrazia e all’ascesa del fascismo è la fuga.