venerdì, Luglio 24, 2026
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Cinque giorni di libri a Torino: un bel bilancio

231.000 visitatrici e visitatori per Le parole tra noi leggere: un bel bilancio per la  XXXVII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, chiuso alle ore 20 di lunedì 19 maggio.

Cinque giorni, 231.000 visitatori, 977 spazi espositivi, 70 sale, oltre 2.500 eventi al Lingotto e 800 sul territorio con il Salone Off

La direttrice Annalena Benini precisa: “Non vogliamo però fare il Salone dei record da battere”. Anche perché non sarebbe possibile fare una comparazione oggettiva con i dati degli anni precedenti, visto che da quest’anno il Salone ha un nuovo sito internet, un nuovo sistema di gestione delle prenotazioni e una biglietteria interna.

“Abbiamo visto però – ha voluto sottolineare – qualcosa che assomiglia alla felicità”: è stata l’atmosfera di gioia e partecipazione che ha pervaso una grande e variegata comunità di lettrici e lettori e che dal Salone si è allargata alla città di Torino, come una festa continua e contagiosa”.

Ora già si lavora per il prossimo anno: il XXXVIII Salone si terrà dal 14 al 18 maggio 2026 e, dopo i Paesi Bassi, come Ospite d’Onore ci sarà la Grecia. Un grande successo unire nella cultura Italia e Grecia: “Due delle voci più potenti della cultura europea e mondiale” ha commentato in una nota Jason Fotilas, vice ministro per la cultura della repubblica Ellenica.

Altra grande soddisfazione è l’età dei visitatori: il 49% con meno di 35 anni. Dato che smentisce chi sostiene che i giovani siano passivi e disinteressati alla cultura: i numeri del Salone ci raccontano una realtà ben diversa, molto stimolante e positiva


In conclusione, il pubblico del Salone ha avuto la possibilità per cinque giorni di scegliere una programmazione che si è articolata in 70 sale per un totale di 2.647 eventi. Il Salone vive anche fuori del Lingotto, a questo si aggiungono infatti 800 eventi del Salone Off

È stata inoltre fatta un’implementazione dei servizi, che ha migliorato la vivibilità della fiera: sono raddoppiati i servizi igienici e la riorganizzazione delle biglietterie ha permesso un flusso scorrevole delle code. Effettivamente il Salone di Torino è una macchina organizzativa enorme che lavora con precisone millimetrica e con una rete di supporti e collegamenti di altissimo livello.

In conclusione, la Direttrice Benini afferma, stanca ma felice : “Non numeri ma qualità, soprattutto umana, con un concetto che è alla base del pensiero democratico: ascoltare anche quello su cui non si è d’accordo. “ E come viatico per il prossimo anno ricorda un verso di una vecchia canzone dei Liftiba: “Saremo l’incubo degli annoiati”.

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