Sulle onde della libertà di Nicoletta Bortolotti (Mondadori, 2015) è un romanzo breve classificato per ragazzi, ma è una lettura che riesce a far riflettere umanamente tutti, adulti e adolescenti.

Esce domani, 28 marzo, al cinema, il film ispirato al libro della Bortolotti: I Bambini di Gaza.

L’uscita prevista era per l’autunno del 2023, dopo il massacro da parte di Hamas al rave party del 7 ottobre 2023, e il successivo bombardamento israeliano su Gaza, ha fatto posticipare l’uscita di questo film.

Striscia di Gaza, 2003. Nel territorio di Gaza sono ancora presenti insediamenti israeliani. Mahmud (11 anni) è come tanti altri bambini palestinesi. Va a scuola, aiuta la sua giovane madre Farah, che per lui spera in una vita diversa, gioca a “Israeliani contro Palestinesi” con gli amici, ma la sua grande passione è il surf. In una realtà di bombardamenti e sparatorie, scandita dalla paura e dal pericolo, il surf rappresenta uno spazio di gioia e libertà. L’amore di Mahmud per il surf è condiviso da un suo coetaneo israeliano, Alon. Quando i due si incontrano sulla spiaggia nasce una curiosità reciproca che potrebbe diventare amicizia, nonostante le estreme difficoltà del contesto. Le cose cambiano quando i due bambini incontrano Dan (30 anni), un ex campione di surf la cui carriera è stata stroncata da un infortunio. Dan, vittima di una dipendenza dagli antidolorifici, è in lutto per la morte della sorella, uccisa in un bombardamento mentre lavorava come medico volontario proprio sulla striscia di Gaza. L’incontro con Mahmud e Alon, e la decisione di dare loro lezioni di surf perché possano inseguire i loro sogni, darà una svolta alla sua vita. Nello stesso tempo Mahmud e Alon, a causa della loro amicizia, si troveranno a fare una scelta ribelle e capace di sconvolgere le loro esistenze.

Girato in Tunisia, coprodotto e distribuito da Tarak Ben Ammar (soprannominato il Sam Goldwin della Tunisia), I Bambini di Gaza, scritto dal regista Loris Lai insieme a Dahlia Heyman, con le musiche di Nicola Piovani, è una produzione italo-belga di Jean Vigo Italia e Eagle Pictures con Rai Cinema in coproduzione con Potemkino, in coproduzione con B-Roll Production e Panoramic Film.

Se la storia dell’autrice si concentra sul rapporto di amicizia dei due ragazzini e sull’amicizia con il surfista, dove la potenza del mare sfida e vince su ogni differenza, Lai e la Heyman hanno ridotto lo spazio delle onde, per addentrarsi di più sulla vita durante i bombardamenti a Gaza. È un film dai buoni intenti che porta avanti un serio discorso “Questo film con le voci piene di speranza dei bambini palestinesi e israeliani sarà un grande contributo alla formazione nella fraternità, l’amicizia sociale e la pace” ha dichiarato Papa Francesco.