Sanremo 2026: la conferenza stampa finale

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La conferenza stampa finale di questa 76esima edizione del Festival di Sanremo si apre con le domande ai tre vincitori (Sal Da Vinci, Sayf e Ditonellapiaga), poi con gli interventi di Serena Brancale e Fulminacci, vincitori rispettivamente del Premio Sala Stampa Lucio Dalla e del Premio della Critica Mia Martini, emozionati e grati per i riconoscimenti. Infine il saluto e i ringraziamenti di Carlo Conti, particolarmente contento di aver effettuato il passaggio di testimone a Stefano De Martino in diretta.

Mentre i social inneggiano e inorridiscono in egual misura nel commentare il risultato finale, l’organizzazione sanremese snocciola gongolante i numeri (gli unici che contano ai fini dello show) dell’Auditel della finale (68,8% di share, ovvero 11.000.000 di telespettatori – dato parziale total audience. Dato definitivo disponibile solo da domani) e di Rai Pubblicità (72 milioni di euro, +10% rispetto al 2025). Bene anche RaiPlay, sia live (600.000 connessi durante il noto passaggio di testimone), sia on-demand (5.000.000 di spettatori medi nelle 5 giornate, per lo più under 35, quasi 28 milioni di visualizzazioni totali).

Molti colleghi giornalisti hanno scritto e commentato in vario modo sui social e sulle rispettive testate la vittoria di Sal Da Vinci, coro al quale non mi unirò per vari motivi. Ma condivido uno dei pareri a mio avviso più autorevoli: quello di Jacopo Tomatis, giornalista e docente di Popular Music all’Università di Torino (trovate il suo articolo qui). Credo che la sua analisi socio-antropologica sia l’unica sensata.