Nel rapporto con persone con disabilità, è necessario mantenere il rispetto e la comprensione di trovarci di fronte a esseri umani come tutti gli altri, che non si riducono alla loro diagnosi o ai loro bisogni speciali, ma che hanno la loro personalità e i loro desideri. Chiunque abbia lavorato con persone con disabilità può confermare questo fatto, e il cortometraggio di Giulio Novelli esplora il tema con una sensibilità rara.
Presentato in occasione del festival FiatiCorti 2025, vincitore del Premio Rossellini 2024 e girato nel Comune di Calvi dell’Umbria, il film racconta la storia di due amici: Diego (Tommaso Linzalone), alto e dall’aspetto gentile, e il disabile Gio’ (Costantino Seghi, che si è cimentato in una prova attoriale anche fisicamente non facile).
In poche scene veniamo a conoscere il loro rapporto, fatto di piccole gentilezze, ironie e battute ricorrenti, come se vedessimo davvero due amici che si conoscono da sempre. La premessa generale ricorda il cortometraggio “An Irish Goodbye” (2023, Tom Berkeley e Ross White), premiato con l’Oscar nel 2023, ma “Scusa” cambia le carte in tavola, proponendo un capovolgimento del tipico svolgimento che ci si aspetterebbe da una storia del genere. In realtà, la storia non contiene un conflitto vero e proprio, perché il conflitto c’è già stato e si è già risolto: uno dei due ha preso una decisione definitiva che cambierà la vita di entrambi, e tutta l’amarezza e il dissapore che possono esserci stati sono già acqua passata. Noi spettatori vediamo davvero un’amicizia in grado di resistere a tutto, il germoglio che rinasce dopo una tempesta ipotetica, e cosa significa davvero supportare un amico senza anteporre le proprie necessità alle sue.





















