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“Frutti di Poesia”

Inaugurata la nuova personale di Lome a Trento

Mercoledì 29 novembre si è inaugurata una ricca esposizione di Lome, alias Lorenzo Menguzzato, a Trento nelle ampie sale del centro di Santa Chiara, con la collaborazione della Galleria Civica di Arte Contemporanea diretta dall’infaticabile Fabio Cavallucci che già in precedenti occasioni si è occupato dell’opera di Lome.

L’attuale rassegna consente all’artista di presentare la sua ultima produzione, nella maggior parte costituita da dipinti, ma anche sculture, opere in vetro, ceramiche, e naturalmente i libri d’artisti realizzati alcuni anni fa in collaborazione con il critico, nonché poeta, Luigi Serravalli, con cui l’artista maturò l’idea di orientarsi nel fantasmagorico mondo della poesia, nei confronti della quale ha sempre nutrito una forte attrazione. Con la poesia l’artista avverte un’affinità a livello linguistico nell’esprimere gioiosamente segni e colori, adottando in piena regola, in tal senso, come afferma Luca Beatrice nel suo scritto pubblicato in catalogo, il principio oraziano ut pictura poiesis.

Per significare tali contenuti qualsiasi medium è possibile, anche ovviamente l’inossidabile strumento della pittura che visceralmente gli appartiene e gli è consono per esprimersi poeticamente, intervallando figure a segni/simboli-parole che continuamente costellano il suo fare arte, vicino, per certi versi, alle suggestive dinamiche metropolitane.
Lome si è formato a contatto con diversi artisti, da Licata a Giorgio Upiglio, a Schifano, ma direi che per lui rimane ancora fondamentale un prioritario riferimento a Emilio Vedova, in particolare per la sua rapida, quasi ginnica, pittura gestuale, che lo ha ricondotto a una telegrafica, sinestetica ricerca che già i futuristi avevano esemplarmente indicato nelle loro opere.

Per chi conosce Lome dagli anni in cui studiava all’accademia veneziana dove seguiva con passione le lezioni di Vedova appunto, è immediato ritrovare tali riscontri già nella serie dei primi soggetti da lui dipinti emblematicamente intitolati Miniere di neve e di sangue. Alla base della produzione artistica di Lome c’è, tuttavia, anche il lirismo di un Matisse, di un Miro, di Tapies, di un Novelli sempre per rimanere nella logica di un binomio pittura-poesia, o di una semplice poesia visiva con i cui contenuti Lome dimostra di saper tessere un continuo dialogo in un rapporto che apre infinite possibilità di soluzioni sia a livello formale che ovviamente grazie alle suggestive traslitterazioni poetiche.

Poesia che Lome ha sentito di coltivare avviando un ambizioso progetto iniziato qualche anno fa e che, come sottolinea ricostruendone con precisione le varie fasi di gestazione Marina Mojana nel suo intervento sempre riportato in catalogo, si è felicemente concretizzato nei percorsi di una vasta proprietà di famiglia sita a Dolcè, nel veronese, oggi noto come il Bosco dei poeti, dove l’artista ama lavorare, alternando così lo studio ricavato in una casa torre nel centro storico di Trento a quello immerso nella bellezza di una natura accogliente e disseminata, lungo i percorsi predisposti, dalla fertile linfa della poesia.
La sua indomabile curiosità lo ha portato e continua a condurlo a conoscere direttamente gli autori, poeti e artisti, più o meno noti, coi quali stringe, con un piglio mondano, rapporti di amicizia a volte difficili da gestire soprattutto a causa dei luoghi comuni che ancora vincolano il processo di affermazione nell’arte contemporanea in generale, ancorata in termini troppo esclusivi a principi di una totale affermazione personale e soggettiva, in un clima cioè che può alimentare contrapposizioni e rivalità che ovviamente inquinano e avvelenano quello che dovrebbe essere il placido mondo della poesia.

All’inaugurazione della mostra sono intervenuti quattro poeti, Anna Maria Farabbi, Francesca Genti, Luigi Zoppello e Renato Sclaunich che, accompagnati da un sottofondo musicale di Stefano Laudadio, hanno letto i loro versi al pubblico presente all’inaugurazione, naturalmente dedicati a Lome e ai suoi Frutti di poesia.

Frutti di Poesia
Lome – personale
A cura di Luca Beatrice e Marina Mojana
30 novembre – 31 dicembre 2006
Foyer del Centro Servizi Culturali Santa Chiara
Via S. Croce 67, Trento
Orario: martedì – domenica h. 10.00-18.00
chiuso il lunedì
ingresso libero
Inaugurazione: 29 novembre, ore 18.00
In occasione della mostra Frutti di poesia viene edito un catalogo a cura di Luca Beatrice e Marina Mojana, Edizioni La Maddalena.
Info: Galleria Civica di Arte Contemporanea
T + 39 0461 985511 / 986138
F + 39 0461 237033
info@galleriacivica.it ,www.workartonline.net