VENERDI 13 FEBBRAIO ORE 19.30:
APPUNTAMENTO A BELLEVILLE di Sylvain Chomet (2002) – 98 minuti –
Il piccolo Champion vive con la nonna, Madame Souza. La sua è un’infanzia solitaria, niente sembra interessarlo o renderlo felice, finché un giorno non riceve in dono una bicicletta… La passione sportiva lo condurrà attraverso inimmaginabili avventure, rapimenti e viaggi in terre lontane. E Madame Souza, aiutata da un trio di vecchie jazziste, Les Triplettes de Belleville, e dal fedele cane Bruno dovrà correre in suo aiuto.
Un film dall’animazione surreale in un un mondo anacronistico eppure simile al contemporaneo, allietato d’un irresistibile umorismo. Un film che ci spinge a guardare il mondo dei cartoon con occhi meno americanizzati. Nulla di politico, molto di estetico. Accolto con entusiasmo da pubblico e critica al Festival di Cannes, vincitore del più importante festival del mondo per il cinema d’animazione, quello di Annecy. Un vero gioiello, un’opera d’arte. Disegno straordinario e musiche mozzafiato. Un film difficilmente descrivibile. Un film da ascoltare con il cuore…
VENERDI 13 FEBBRAIO ORE 21.15:
LA CENA DEI CRETINI di Francis Veber (1998) – 90 minuti-
La moda del momento dei ricchi, a Parigi, è un gioco di società : invitare a cena, il martedì sera, uno povero sprovveduto e prenderlo in giro senza farsene accorgere. L’editore Pierre Brochant crede di aver individuato la vittima in François, contabile presso il ministero delle finanze. Ma proprio il giorno della cena Pierre rimane bloccato. Dal momento che François mette piede in casa Brochant ne succedono di tutti i colori.
Uno dei film francesi più divertenti degli ultimi anni, risate franche e continue dall’inizio alla fine. Merito della sceneggiatura e della regia del veterano Francis Veber, che ha al suo attivo classici d’Oltralpe come “Il vizietto”, e che ha tratto questo film da una sua piece teatrale. Merito inoltre del ritmo e dei tempi ben calibrati. O forse dei colpi di scena che giungono al momento giusto, prima che lo spettatore allenti la sua attenzione. Merito, soprattutto, delle doti recitative degli interpreti, bravi e competenti.. Un paio d’ore di puro divertimento
.Il film ha vinto sei César (gli Oscar del cinema transalpino) e ha totalizzato dieci milioni di spettatori.
VENERDI 13 FEBBRAIO ORE 22.45:
GIORNO DI FESTA di Jacques Tati (1949) – 78 minuti-
La quiete del villaggio di Saint Sévère viene sconvolta per la giornata di festa. Vengono montate giostre e tiro a segno e un tendone per proiettare un film. Tutti gli abitanti preparano gli abiti “buoni”. Il postino François, che ha appena visto un documentario sull’efficienza delle poste negli Stati Uniti, si lancia con la sua bicicletta in inseguimenti spericolati. Tra le burle dei compaesani, finisce in una corsa ciclistica e ha altre disavventure finché la sua bici se ne andrà da sola come dotata di vita autonoma e lui concluderà che l’efficienza statunitense non si adatta alla campagna francese.
Tati, alla fine degli anni Quaranta, riesce a resuscitare il film comico, non solo in Francia ma anche in Europa.. In Giorno di festa, il gag visivo torna prepotentemente in primo piano: i giochi di gambe del portalettere Francois sono degni dell’agilità corporea di un Chaplin, la sua faccia impassibile e velata di tristezza non è lontana da quella di Buster Keaton. E’ una comicità nuova, realistica, che non tende soltanto a far ridere lo spettatore, ma si burla dei piccoli”tic” del francese dopo la Seconda Guerra Mondiale. L’edizione a colori del primo lungometraggio girato da Jacques Tati si è potuta stampare solo nel 1994. Un’autentica chicca, un godimento di vivida intelligenza e di grande finezza; lo humour garbato e sottile di un indimenticabile maestro della comicità.
Le proiezioni si effettuano al Teatro dei Frari San Polo 2424/Q – Calle dietro l’Archivio- Tra San Rocco, i Tolentini e San Giovanni Evangelista.
Per informazioni contattare l’organizzatore Giovanni Santoro: info @nonsolocinema.com





















