Conto alla rovescia per conoscere il vincitore del Pardo d’oro 2008, ma già oggi è stato attribuito un premio importante: il BOCCALINO D’ORO 2008, il premio della critica indipendente presente al festival, rivolto a tutte le sezioni del Festival e non limitatamente ai lavori in concorso.
La giuria formata da Angelo Franco Aschei, Ugo Brusaporco, Lorenzo Buccella, Valentina Cattaneo, Jordi Picatoste, Damiano Reclini, guidati dal presidente Alberto Castellano hanno attribuito:
– PREMIO ALLA MIGLIOR SEZIONE: “Settimana della critica” (Svizzera).
Motivazione: perché ha confermato la serietà e la continuità del suo proporre cinema documentario: sguardi sul mondo e dentro il mondo, riflessioni talora graffianti, mai inutili.
– PREMIO ALLA MIGLIOR INTERPRETAZIONE: Ksenia Rappoport per il film “Yuriev Den” di Kirill Serebrennikov.
Motivazione “per l’intensa e magistrale interpretazione nel ruolo di una donna che cambia la sua vita attraverso il confronto con il mondo, con gli affetti e con se stessa.
-vPREMIIO AL FILM PIU’ SIGNIFICATIVO: “Beket” di Davide Manuli
Motivazione: perché quando il cinema ha coraggio riesce a trasformarsi in un giro di giostra visivo capace di spaccare comicamente ogni vincolo di verosimiglianza per poi allargare i suoi siparietti metafisici all’inseguimento di un Godot versione techno-trance. Opera italiana più forte e personale.
– PREMIO AL PERSONAGGIO PIU’ SIGNIFICATIVO PRESENTE AL FESTIVAL: Goran Paskaljevic
Motivazione: perché, oltre ad essere un grande regista è un coerente oppositore ai regimi. Per il suo cinema sempre attento alla realtà senza mai cadere nel realismo, perché cerca lo straordinario nella realtà di ogni giorno. Un cinema impregnato di ironia, in cui lo sguardo privilegia sempre la coralità.
Il presidente della giuria Alberto Castellano ci confessa di essere molto soddisfatto del lavoro della giuria e soprattutto del premio a Manali “la sua è l’opera italiana più forte e personale presentata al festival”. Inoltre riconosce la simpatia e sensibilità di quest’autore che è venuto apposta da Roma per ritirare il premio e ringraziarci anche se poteva fermarsi solo un paio d’ore a Locarno.
“Il premio è dato quasi per gioco otto anni fa da un’idea di Aldo Belloli (presidente del premio) e Angelo Franco Aschei; se ne sentiva l’esigenza per segnalare degli autori che rischiavano di rimanere fuori dai premi ufficiali”.
Conclude con un’annotazione di cronaca: “I giurati avevano segnalato tutti cose molto diverse ma, dopo diverse discussioni siamo arrivati a scegliere e speriamo di averlo fato al meglio”.





















