Bergamo Jazz 2026: The Jazz Passengers portano New York all’Istituto Palazzolo

Con Jazz in Città, il festival diffuso porta il jazz in luoghi che di solito si esprimono con altri linguaggi musicali. Quest’anno, infatti, insieme all’Aula Picta del Palazzo Vescovile, nuova location è stata l’Auditorium dell’Istituto Palazzolo, a due passi dal Sentierone: proprio qui si sono esibiti ieri, venerdì 20 marzo, gli statunitensi The Jazz Passengers.

La downtown scene newyorkese sempre attuale dei Jazz Passengers

Formazione di punta della downtown scene newyorkese dal 1987, anno di fondazione della band, sul palco dell’Auditorium si presentano Roy Nathanson al sax, Sam Bardfeld al violino, Bill Ware al vibrafono, John Menegon al contrabbasso ed E.J. Rodriguez alla batteria. Special guest è la cantante Teri Roiger.

I Jazz Passengers sono ritenuti tra le voci pionieristiche della scena jazz dell’East Village newyorkese dell’epoca, quella ribalta che viveva di locali come il Knitting Factory.  La loro musica è un melting pot straordinario, mai demodé e con la stessa inarrestabile energia, dove convivono jazz, afro-cubano, dixieland, blues, gospel e klezmer.

Definiti “l’equivalente musicale di un dipinto cubista” sono difficili da definire, ma molto più semplici da apprezzare in un’esibizione come quella di ieri pomeriggio. In effetti, non sono una semplice jazz-band e, nel corso della loro carriera, hanno attratto nella loro orbita anche nomi celebri del pop e del rock come Deborah Harry dei Blondie, Elvis Costello, Jeff Buckley e altri.

Sold out all’Istituto Palazzolo

Ieri, i Jazz Passengers hanno deliziato la sala, andata sold out, con diversi brani. L’esperienza dei musicisti di lungo corso e la platea attenta e preparata hanno creato un evento unico, dove gli spettatori hanno potuto gustare l’atmosfera dei jazz club d’oltreoceano, inclusi brevi e divertenti scambi tra i musicisti, qualche battuta, sguardi complici. Così cade la barriera invisibile che separa chi suona da chi ascolta.

La playlist si è basata principalmente sul loro album In love (High Street, 1994), approdato sulle piattaforme digitali da pochi mesi, dopo essere sopravvissuto per oltre trent’anni solo su CD o in vinile. La band ieri ha eseguito, tra le altre, la celebre Imitation of a Kiss, con la presenza dell’ospite Teri Roiger.