E’ stata inaugurata lo scorso 8 giugno a Milano la quinta edizione de Galleria Cracco, il progetto che porta l’arte contemporanea in Galleria Vittorio Emanuele II attraverso un’installazione site specific pensata per le tre vetrine-lunette del celebre Ristorante Cracco in Galleria.

Nata da un’idea dello chef Carlo Cracco con l’agenzia di comunicazione Paridevitale e a cura di Sky Arte, Galleria Cracco propone in questa occasione l’opera Credere nella luce, realizzata dall’artista Valerio Berruti.

La luce, elemento simbolo di rinascita, vita e speranza è la chiave evocativa di questa installazione. “Sono molto felice dell’invito a realizzare un’installazione site-specific in questo luogo simbolo dell’alta gastronomia italiana”, ha commentato l’artista Valerio Berruti che ha aggiunto: “La Galleria Vittorio Emanuele II è al contempo un punto di transito e una meta turistica internazionale, uno degli spazi in cui recarsi per fare acquisti, godere della cucina di Carlo Cracco, ma anche per ammirare uno straordinario esempio di stile neorinascimentale. Reputo che non si debba dimenticare alcuna lezione imparata in questo ultimo anno, ma al contempo penso che sia necessario tornare a ‘credere nella luce’”.

GALLERIA CRACCO, Valerio Berruti, Rosa Fanti e Carlo Cracco ph Carmine Conte

Credere nella luce è composta di tre immagini affrescate e retroilluminate su un supporto in ferro. Attraverso la tecnica dell’affresco l’artista delinea sagome minimali ispirate al mondo fiabesco dell’infanzia.

Le tre bambine rappresentate (una all’interno di ogni lunetta), disegnate nelle loro pose naturali, sembrano essere colte in un momento di tranquillità e di pausa: sedute per terra, come se stessero aspettando di ricominciare a giocare, diventano a loro volta allegoria di un’attesa verso il ritorno alla vita.

GALLERIA CRACCO, Credere nella luce di Valerio Berruti

Grazie a rappresentazioni lineari e quasi indefinite, che vanno oltre riferimenti temporali o storici, Valerio Berruti va alla ricerca di un dialogo attivo con il pubblico, cercando di innescare un processo di identificazione con le sue opere, con le quali è possibile ritrovarsi facilmente.

Valerio Berruti | Biografia
Valerio Berruti
 è nato ad Alba nel 1977. Nel 2009 partecipa alla 53a Biennale di Venezia dove ha presentato una video animazione, con la musica di Paolo Conte, composta da 600 disegni affrescati. Nel 2011 il suo video Kizuna, esposto al Pola Museum di Tokyo con la colonna sonora appositamente scritta da Ryuichi Sakamoto, è diventato un progetto benefico per la ricostruzione del Giappone dopo la devastazione dal terremoto. L’anno successivo ha vinto il premio internazionale Luci d’artista di Torino e ha realizzato un’opera permanente di land art alla Nirox Foundation di Johannesburg. Nel 2018 inizia a lavorare al cortometraggio animato, coprodotto da Sky Arte, La giostra di Nina con la colonna sonora di Ludovico Einaudi. La grande giostra viene esposta nell’autunno del 2018 nella Chiesa di San Domenico di Alba e nel 2019 al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo mentre il cortometraggio, dopo l’anteprima assoluta alla Festa del Cinema di Roma, sta tuttora partecipando ai principali festival cinematografici internazionali. Durante il lockdown l’artista si impegna nel progetto L’abbraccio più forte regalando un proprio disegno a chiunque effettuasse una donazione di almeno 300 euro alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus. L’iniziativa si è conclusa con la realizzazione di 768 disegni e ha raccolto oltre 250 mila euro utilizzati per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

Lo scorso luglio Berruti è stato nominato dal sindaco Carlo Bo “ambasciatore di Alba nella rete creativa Unesco” per valorizzare il rapporto tra Alba – Creative City of Gastronomy Unesco e il circuito internazionale di Città Creative.

INFO PUBBLICO
Credere nella luce, Valerio Berruti
Ristorante Cracco | Galleria Vittorio Emaniele II, Milano
Dall’8 giugno a ottobre 2021