Il Carnevale anima caotico le calli di Venezia, perché non approfittare di un momento di tranquillità meditando sulle bellezze racchiuse all’interno dei palazzi della città? In questo periodo il programma di esposizioni presenti nel territorio veneziano è ricco, ma molte mostre chiuderanno a breve.
Iniziamo dallo splendore di Ca’ Pesaro, una gemma progettata da Baldassarre Longhena che si affaccia sul Canal Grande e al suo interno ospita ben due musei: La Galleria Internazionale d’Arte Moderna e il Museo d’Arte Orientale. In particolare la prima, pilastro tra i musei d’arte italiani per la sua ricca collezione di opere del Novecento che include capolavori di Medardo Rosso, Wildt, Klimt, Chagall, Campigli, De Chirico, Boccioni e sublimi pezzi liberty della Collezione Carraro, ha inoltre il merito di presentare un palinsesto di mostre centrate su artisti eccellenti ma ancora poco conosciuti. Ricordiamo negli anni precedenti le mostre di Afro, Arshile Gorky, Roberto Matta… a cui si aggiunge ora la personale di Gastone Novelli, artista del segno che ha fuso l’attualità nella propria ricerca artistica creando un originale linguaggio contemporaneo.

Una sessantina di tele al secondo piano ripercorrono le fasi attraversate dall’arte di Novelli, prematuramente scomparso nel 1968, proprio in quegli anni di proteste che lui aveva anticipatamente inserito nelle sue opere. Ricordato specialmente per l’atto di contestazione alla Biennale del 1968, quando durante la vernice dell’esposizione d’arte ha ruotato le proprie opere mostrando il retro dei quadri al pubblico (insieme alla nota denuncia: “La Biennale è fascista”), la mostra a Ca’ Pesaro invita alla sua riscoperta concentrandosi sul decennio dal 1957 al 1968, anni racchiusi tra le due tele Era glaciale (1958) e Allunga il passo amico mio (1967), entrambe donate dagli eredi dell’artista alle collezioni civiche.

Ancora visibile nelle sale Dom Pérignon la mostra dedicata a Terry Atkinson, altro artista che ha visto l’akmé della sua ricerca artistica nei mitici anni Sessanta, quando fu tra i fondatori del gruppo “Art & Language”. La necessità di utilizzare un mezzo espressivo per comunicare gli sviluppi del presente, con tutto il suo carico di lotte, proteste e riflessioni sulla storia, ha portato l’artista alla realizzazione di cicli come Enola Gay, Russel e Goya Series.
Al pianterreno torna invece la quinta edizione di Paper Design, esposizione dei migliori progetti realizzati in carta dagli artisti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.

A pochi passi da Ca’ Pesaro si trova Palazzo Mocenigo – Centro Studi del Tessuto, del Costume e del Profumo, un piccolo scrigno che svela ai visitatori l’importanza dei tessuti veneziani e li accoglie nel mondo del senso più reminiscente: l’olfatto. Rientrando nell’ambito della moda, richiama l’attenzione la mostra “Il Kimono maschile”, che espone i tipici abiti orientali e una sessantina di oggetti a corredo attraverso un percorso di nove sezioni, realizzato insieme alla collaborazione del vicino MAOV.

Spostandoci nell’occhio del ciclone carnevalesco – Piazza San Marco, il Museo Correr ospita le straordinarie opere dell’artista statunitense Karen LaMonte. Sempre abiti, ma di ben diversa fattura, che racchiudono la traccia dei corpi che li hanno indossati. Gusci di vetro rifiniti nei minimi dettagli occupano le sale canoviane del museo, le sculture Nocturnes sono sorprendenti, nella ricostruzione della miriade di pieghe del tessuto vanno a creare un contorno sognante, una presenza femminile sfumata tra i panni.

A Dorsoduro, presso la maestosa Collezione Peggy Guggenheim è in chiusura un’altra importante esposizione che vuole svelare la produzione meno nota di un artista famoso quale Lucio Fontana. Messi da parte i celebri tagli, la mostra Mani-Fattura indaga le creazioni in ceramica del padre dello spazialismo, mettendo in luce quanto la lavorazione della ceramica abbia rappresentato un utile laboratorio di sperimentazione lungo tutto il percorso artistico di Fontana. In mostra sono esposti settanta pezzi, alcuni provenienti da collezioni private, che ripercorrono sia gli anni vissuti in Argentina che il periodo italiano dell’artista, inclusa l’attività ad Albisola.


Sembra proprio un guizzo carnevalesco l’installazione di Olaf Nicolai per la Berggruen Arts & Culture. L’artista ha infatti occupato il salone al primo piano di Palazzo Diedo con Einsfeld II, una pista di pattinaggio sul ghiaccio. Grazie ai pattini forniti dalla Fondazione, diventa possibile pattinare all’interno di un palazzo settecentesco. Oltre alla pista (per motivi tecnici realizzata in ghiaccio sintetico), è possibile osservare alcune installazioni realizzate precedentemente in situ da Hiroshi Sugimoto, Lee Ufan, Urs Fischer, Sterling Ruby e salire la “scala del dubbio” di Carsten Höller che porta al secondo piano per contemplare una splendida vista della città.
INFO

Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
GASTONE NOVELLI (1925 – 1968)
Dal 15 novembre 2025 al 1 marzo 2026
TERRY ATKINSON. L’artista è un motore di significati
Dal 15 novembre 2025 al 1 marzo 2026
PAPER DESIGN A CA’ PESARO
Dal 10 febbraio al 12 aprile 2026
Aperura straordinaria del museo fino alle ore 21:00 venerdì 13 e sabato 14 febbraio (ultimo ingresso ore 20.00)
Museo di Palazzo Mocenigo
IL KIMONO MASCHILE Trame di vita, racconti di stile
Dal 5 dicembre 2025 al 4 aprile 2026
Museo Correr
DIALOGHI CANOVIANI. Karen LaMonte. Nocturnes
Dal 23 ottobre 2025 al 28 febbraio 2026
Apertura straordinaria del museo fino alle ore 22:00 da giovedì 12 a martedì 17 febbraio (ultimo ingresso ore 21.00)
Peggy Guggenheim Collection
MANI-FATTURA: LE CERAMICHE DI LUCIO FONTANA
Dall’11 ottobre 2025 al 2 marzo 2026
Berggruen Arts & Culture
Eisfeld II. Enjoy / Survive di Olaf Nicolai
Dal 13 dicembre 2025 al 22 febbraio 2026
Ingresso gratuito sabato 14 febbraio






