sabato, Luglio 25, 2026
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“Ricomincio da me” di Peter Segal

C’era una volta Una donna in carriera (1988, Mike Nichols), ovvero Melanie Griffith nei panni di una segretaria così in gamba da diventare esponente dell’alta finanza nella scintillante New York degli anni Ottanta.

Sono passati trent’anni e non è ancora tramontato il sogno (o il mito?) della ragazza in gamba della working class che a un certo punto fa il grande salto nella New York degli anni Duemila.

Peter Segal dirige Jennifer Lopez, ovvero la quarantenne Maya, impiegata in un grande magazzino di prodotti a basso costo, amata senza riserve da tutte le colleghe. Se Maya ha un difetto, è il non avere fiducia in se stessa, anche perché la sua vita nasconde un segreto che lei non ha mai rivelato a nessuno, nemmeno al suo fidanzato Trey (Milo Ventimiglia) ma che ha segnato tutta la sua vita. Maya ha le capacità e l’intelligenza per essere una manager capace, ma non ha mai frequentato il college e questo è l’ostacolo che si frappone tra lei e una promozione: l’azienda sceglie un uomo meno capace, ma con più diplomi.

Ma tutti vogliono darle una mano, compreso il figlioccio nerd che le crea un falso profilo social – con tanto di foto ritoccate di lei con Obama, ad Harvard e in vari e avventurosi viaggi. È così che arriva subito una offerta di lavoro in una importante azienda di cosmetici. Il boss (Treat Williams) ama le sfide e organizza due team che dovranno competere per creare un nuovo rivoluzionario cosmetico da immettere sul mercato: uno capitanato da Maya, l’altro da sua figlia Zoe (Vanessa Hudgens). Naturalmente la giovane Zoe non è così disposta a farsi battere dalla nuova arrivata, e per di più lotta per dimostrare al padre la propria bravura. E siamo solo alla prima parte della storia, subito prima di quello che dovrebbe essere un colpo di scena (ma siamo buoni e non lo sveliamo). Però è da qui che Ricomincio da me scivola pericolosamente nella soap opera con un twist inverosimile e poco funzionale alla storia di una donna determinata che può dire “ce l’ho fatta, malgrado tutto”.

Purtroppo non basta la presenza di Jennifer Lopez per sostenere una sceneggiatura pasticciata e altamente prevedibile, con alcune parti che rasentano il ridicolo. Gli unici sorrisi arrivano dai personaggi di supporto: le vistose colleghe del grande magazzino, prima tra tutte Leah Remini, e i due assistenti imbranati ma non troppo che vengono assegnati a Maya nel nuovo incarico.  Per il resto i 103 minuti di durata potevano essere una bella storia di reinvenzione (il Second Act del titolo originale): sono, invece, una occasione sprecata. Peccato.

Titolo originale: Second Act
Nazione: U.S.A.
Anno: 2018
Durata: 103′
Regia: Peter Segal
Sito ufficiale: www.secondact.movie
Cast: Jennifer Lopez, Vanessa Hudgens, Leah Remini, Treat Williams, Milo Ventimiglia, Annaleigh Ashford, Charlyne Yi, Alan Aisenberg
Distribuzione: Lucky Red
Data di uscita: 24 Gennaio 2019 (cinema)