#VivaVetro!

La conferenza stampa della Venice Glass Week

Presentata ieri a Palazzo Franchetti la quinta edizione della Venice Glass Week, il festival che dal 4 al 12 settembre animerà il territorio lagunare per celebrare una delle sue eccellenze: il vetro.

Gabriella Belli, direttrice della Fondazione MUVE, ha presentato il festival enumerando i molti eventi in programmazione (ben 250) distribuiti sia nelle isole che in terraferma. “Un’edizione ricchissima” che presenta un numero ridotto di eventi online nonostante le restrizioni tuttora in corso. Dunque c’è una tendenza positiva, registrata sia nelle diverse iniziative proposte dai luoghi di cultura, sia nella crescente richiesta da parte del pubblico di eventi culturali. Attitudine che coincide con l’ampia ripartenza del turismo a Venezia se, come sottolinea Paola Mar – assessore alla toponomastica, anche la Biennale di Venezia sta registrando l’agognato “+” nelle percentuali di ingressi della mostra di architettura rispetto agli anni precedenti.

Sempre Mar, sottolineando l’importanza dell’artigianato italiano, ricorda il recente riconoscimento da parte dell’UNESCO delle perle di vetro quale patrimonio dell’umanità. Non a caso a Forte Marghera sarà possibile visitare una mostra fotografica dedicata alle celebri impiraresse. Evento intrinsecamente connesso alla rappresentazione teatrale presso il Goldoni de La Donna del Fuoco dedicata a Marietta Barovier, a cui Mar svela che sarà intitolata l’area delle conterie di Murano una volta completata la ristrutturazione.

Gabriella Belli cerca di delineare il programma di questo festival ghiotto di iniziative, citando in primis un evento curioso, ovvero la creazione di un annullo filatelico specificamente dedicato alla Venice Glass Week (che si può ottenere al gazebo di Campo Santo Stefano il 4 settembre dalle 10 alle 12:30).

Protagonista del festival è Palazzo Loredan, sede dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, che ospita “Venice Glass Week Hub” con le opere di 20 artisti internazionali, di 16 designer under35 e presenta al pubblico il documentario Murano’s Secrets di Francesco da Mosto. Il Museo del Vetro, invece, inaugura “Murano Glass Toys”, mostra curata da Matteo Silverio e organizzata dal Consorzio Promovetro “una sperimentazione al di là dell’idea del vetro d’arte e una dimostrazione di grande virtuosismo”.

Molti sono i premi di questa edizione destinati a professionisti del mestiere, ad esempio Glass in Venice “viene attribuito a maestri del vetro che si sono particolarmente distinti con il loro lavoro” tra tradizione e innovazione. I premiati del 2021 sono Federica Marangoni e Mauro Bonaventura. Tra le novità compare il Premio della Fondazione di Venezia che sarà assegnato il 9 settembre, mentre l’Autonoma Residency Prize premia giovani artisti dell’Hub under35 di Palazzo Loredan con una residenza presso la Pilchuck Glass School di Seattle.

Dal 6 al 12 settembre sono previsti diversi incontri, la maggior parte dei quali online, ma con piacere segnaliamo il dialogo in presenza tra Lino Tagliapietra e Jean Blanchaert (7 settembre a Palazzo Franchetti), così come un ricordo di Laura De Santillana (10 settembre sempre a Palazzo Franchetti). Inoltre un artista riconosciuto come Dale Chihuly festeggerà 80 anni l’8 settembre collegandosi con il festival.

Coinvolgere professionisti e pubblico di ogni età in questo percorso di conoscenza del vetro è essenziale, ecco perché sono previsti anche laboratori per famiglie.
Renata Codello, segretario generale della Fondazione Cini, porta come esempio il successo tra il pubblico giovane della mostra promossa dalla Fondazione Pentagram Stiftung “L’arca di vetro. La collezioni di animali di Pierre Rosenberg” presso le Stanze del Vetro nell’isola di San Giorgio.

Nell’isola si concretizza un progetto di “disseminazione di conoscenze estetiche e tecniche che in questa edizione del festival sono indirizzate verso giovani generazioni” anche attraverso un soggetto da rivalutare – gli animali in vetro – “tuttora miniera di stimoli e interpretazioni”. Al tempo stesso Fondazione Cini apre le porte del Centro Studi del Vetro attraverso visite guidate gratuite. Come precisa Codello “ad oggi il Centro Studi del Vetro ha raccolto oltre 150.000 documenti originali e migliaia di volumi, nonché promosso workshop e seminari”.

Jean Blanchaert, membro del comitato scientifico del festival, interviene dimostrando “la gioia di essere qui festeggiando il vetro” insieme ad artisti provenienti da tutto il mondo. La bellezza della condivisione di esperienze ci connette con l’Australia, il Brasile, la Finlandia… per poi ritornare a Venezia e celebrare anniversari come i 100 anni di Venini e i 20 anni dalla scomparsa di Rosanna Toso.

Insomma tutti coinvolti: artisti, designer, università, consorzi, gallerie (Alma Zevi, Caterina Tognon, Michela Rizzo, Bel Air Fine Art… tra le varie) e fondazioni (oltre a quelle già citate, Fondazione Berengo presenta la mostra “Glass to Glass”) per riflettere sull’importanza del vetro.

Info: https://www.theveniceglassweek.com/it/
Mappa del festival disponibile presso il gazebo di Campo Santo Stefano, Venezia (aperto tutti i giorni fino al 12 settembre dalle 10 alle 18).