domenica, Giugno 7, 2026
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“Ernest et Célestine” di Stéphane Aubier, Vincent Patar, Benjamin Renner

Per queste feste, ma senza angeli, alberi e palline

Il mondo di sopra è abitato dagli orsi. Ce ne sono di tutti i tipi: poliziotti, venditrici di denti, venditori di dolciumi, ma anche un giudice mancato perché ha preferito la musica, come Ernest. Ci sono poi quelli che mangiano sempre e quelli che dipendono dalla carità degli altri, proprio come Ernest.

Il mondo di sotto, è invece abitato dai signori topi; e anche qui ce ne sono di tutti i tipi, ma soprattutto c’è Célestine, una piccola orfana, che vive in un istituto dove si raccontano favole popolate di orsi cattivi. Célestine è destinata a diventare dentista, ma lei ama disegnare ed è convinta che gli orsi e i topi possano andare d’accordo, come nei suoi disegni. Occorre anche aggiungere che, sopra, gli orsi grandi e grossi hanno una debolezza: la vista di un topo li fa urlare. Ma non è così per Ernst, che è sempre affamato; lui quando vede Célestine, la vorrebbe solo mangiare.

Ernest e Cèlestine sono due diversi, che vengono da due mondi diversi. Conoscersi e volersi bene, li porta a superare le differenze: quella fisica, di genere e d’età. Una profonda tenerezza li lega, ma senza costringerli a ruoli troppo definiti. All’inizio è il caso che li fa incontrare, poi sarà la determinazione di Célestine a farli ritrovare vicini e a cambiare l’ordine delle cose. Lui suona, lei dipinge: l’arte li lega e li allontana dal pregiudizio. L’orso è un maldestro mentore, con qualche côté infantile, e la topina una caparbia cucciolotta, coraggiosa e bisognosa d’amore. Mentre fuori nevica, sotto un ombrello che li ripara dai gelidi fiocchi che si posano sui nasi, Ernest e Célestine dormono vicini, vicini.

Daniel Pennac, scrive una nuova storia per Ernest et Celestine – nati negli anni ’80 dalla mente e dalla matita di Gabrielle Vincent (1929-2000) – e Benjamin Renner, talentuoso e diplomato di fresco, la anima. Entrambi, pur partendo dalla narrazione e dal tratto dell’autrice, si distaccano sottraendosi all’idea di mimesi per raggiungere un’originalità di contenuto e di forma. La tavola acquerellata diventa animazione, il tratto si spezza in linee essenziali, il mondo descritto diventa un po’ più cupo e cinico, da cui gli eroi si sottraggono con determinazione e tenerezza.

Per i piccoli, ma anche per i grandi, perché l’animazione a due dimensioni di Renner, con la co-regia di Vincent Pater e Stéphane Aubier, ci fa tornare indietro alle emozioni di quando sprofondavamo nelle poltroncine del cinema; e senza nulla togliere alle odierne meraviglie tecnologiche, ci fa dire che il tenue colore dell’acquerello, che danza con la musica, e le braccia di Ernest che accolgono Célestine, sono vera poesia.

Titolo originale: Ernest et Célestine
Nazione: Francia
Anno: 2012
Genere: Animazione
Durata: 79′
Regia: Stéphane Aubier, Vincent Patar, Benjamin Renner

Sito italiano: www.sacherdistribuzione.it/ernest_celestine.html
Cast (voci): Pauline Brunner, Anne-Marie Loop, Lambert Wilson
Produzione: La Parti Productions, Les Armateurs, Maybe Movies, Mélusine Productions, Studio Canal International, StudioCanal
Distribuzione: Sacher Distribuzione
Data di uscita: 20 Dicembre 2012 (cinema)