sabato, Luglio 25, 2026
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LA GENZIANA D’ORO AL FILM INGLESE “CONFLIC TIGER”

TRENTO. E’ il film del regista inglese Sasha Snow, Conflict Tiger, il vincitore del 54° TrentoFilmfestival – montagna esplorazione avventura che si è concluso oggi a Trento.

Tra i cinquanta film in concorso la giuria internazionale ha assegnato il più prestigioso riconoscimento del TrentoFilmfestival, la Genziana d’oro – Gran Premio Città di Trento – ad un film che “crea suspense ed emozioni intense”, ambientato nelle foreste della Russia Orientale, e che tra fiction e documentario, solleva il dilemma della conservazione per gli animali e della necessità di sopravvivenza per gli uomini nell’ambiente ostile e duro della Siberia, al confine tra Russia e Cina.

La Genziana d’Oro per il miglior film di esplorazione e avventura è andato al film dei tedeschi Thomas Wartmann e Lisa Eder Jenseits von Samarkand, storia d’amore, narrata attraverso gli occhi di una giovane donna uzbeka, che svela i suoi valori, le sue aspirazioni, le sue paure, e i suoi dubbi e parallelamente la vita di una comunità dove un matrimonio d’amore rimane il sogno principale di ogni donna.

Non è invece stata assegnata la Genziana d’Oro del Cai per il miglior film di alpinismo.

Sono state attribuite anche tre “Genziane d’Argento” in altrettante categorie.

Per il miglior contributo tecnico artistico, al film francese Tameksaout del regista Ivan Boccara che racconta la vita di una famiglia marocchina nella sua quotidianità mentre sfida il nostro concetto di tempo.

Per la migliore produzione televisiva, al film del regista svizzero Christian Frei The Giant Buddhas, reportage sulla perdita di un patrimonio mondiale, i Buddha giganti della valle di Bamiyan in Afghanistan. Il regista grazie ad una complessa e approfondita ricerca, mette insieme un evento internazionale con le vicende personali di coloro che ne sono stati coinvolti.

Per il miglior cortometraggio, al film della regista Amanda Boyle (già assistente alla produzione di film come Il grande Lebowski, Notting Hill, Billy Elliot) Hotel Infinity , una metafora sull’espansione senza limiti e sulle sue conseguenze in cui l’autrice si interroga sulla sostenibilità in un mondo in continua espansione dove le risorse e confini di spazio sono limitati.

Il premio speciale della Giuria è stato assegnato al film Zdroj – The source di Martin Mareček, una documentata e coraggiosa denuncia, attraverso una rischiosa raccolta di sequenze nella zona controllata della BP Azerbaijani Oil Pipeline, con cui l’autore rivela qual è stato il prezzo umano e ambientale pagato per il petrolio in Azerbajian.

Il premio del pubblico è stato assegnato al film Dreaming Lhasa (India – Gran Bretagna), dei registi tibetani Ritu Sarin e Tenzing Sonam e che vede tra i suoi produttori l’attore Richard Gere.

Tutti i film premiati e presentati in concorso a Trento in anteprima assoluta per l’Italia saranno proposti prossimamente dal TrentoFilmfestival nel corso di serate speciali organizzate in diverse città italiane.