domenica, Giugno 7, 2026
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TEATRO GRECO DANCE COMPANY: “FLAMENCOTANGOJAZZ”

Un’affascinante esplorazione di tre dimensioni della danza e un omaggio a Giovanni Paolo II: FlamencoTangoJazz cattura lo spettatore con un sapiente avvicendamento di coreografie e lo accompagna lungo quasi due ore di viaggio, senza mai annoiare

«Argentina, Spagna e America. Tre paesi, tre filosofie di danza. Il tango, metafora sensuale della vita; il flamenco, simbolo dello spirito gitano; il jazz, esaltazione della musica e della danza». Con queste parole Dario Greco presenta il suo spettacolo, riproposto nei teatri italiani dopo il favore della critica e il successo di pubblico ottenuti dalla prima edizione.

Punto di partenza è l’Argentina, la sensualità gioiosa e l’erotismo espresso dalle coppie che danzando si corteggiano sul palco. Un tango inconsueto quello proposto da Claudio e Armanda di Stazio, impreziosito delle figure della danza contemporanea e dal richiamo della musica elettronica dei Gotan Project.

Gli artisti della compagnia Pasión Gitana introducono soavemente il loro flamenco fatto di sguardi seducenti, passi decisi, mani che disegnano l’aria. Progressivamente il tradizionale ballo andaluso si materializza, affermando prepotentemente la propria presenza quando il calpestio delle tavole si infittisce, sino all’intensità di una scarica elettrica.

Compito della danza jazz è esaltare il corpo liberato dai precetti dei balli tradizionali. Le prese aeree rivelano le capacità tecniche dei professionisti della compagnia Teatro Greco dance Company. Poche le incertezze, da imputare a un palco piccolo e poco agevole. Un ballerino solista sigilla con grande espressività la prima parte dello spettacolo. “Sorridi, respira, tutto intorno è sangue e foco” ripete la canzone lirica che ne accompagna le evoluzioni.

I ballerini e i generi si alternano senza sosta sul palco. Un altro tango, annunciato dalle inconfondibili musiche di Astor Piazzola, descrive l’attesa e la preparazione di un ballerino prima di una serata alla “casa de baile”. Compaiono nella scena anche dei bastoni, nel flamenco come nella danza jazz. Strumenti per creare straordinarie figure, ma dal chiaro valore simbolico: la lotta implicita nella relazione amorosa, l’ostacolo, il tradimento.

Per la coreografia conclusiva il palco è affollato da dodici ballerini che mettono in scena una danza dalle suggestioni tribali. Non si tratta della rappresentazione della violenza ma della celebrazione di sconosciute epopee di uomini e donne che lottano per la loro passione, ovunque accomunati dagli stessi timori e guidati dallo stesso desiderio.

Il pubblico del teatro Accademico di Castelfranco Veneto ha apprezzato FlamencoTangoJazz e ha dedicato un lungo applauso agli artisti. Il più caloroso è stato però raccolto da un fuori programma, un “atto d’amore” a Karol Wojtyla che la compagnia capitolina del Teatro Greco Dance Company ha voluto dedicare, in queste giornate di lutto per i cattolici e per la città di Roma, allo scomparso pontefice.

Teatro Greco Dance Company FLAMENCOTANGOJAZZ; Coreografia: Renato Greco e Maria Teresa Dal Medico