Dal 17 al 31 ottobre il Cinema Massimo di Torino ospita una retrospettiva dedicata al regista che ha legato il proprio nome ad alcuni grandi classici. In parallelo anche un convegno organizzato da Dams e Università di Torino.
Personaggio discusso, segnato per tutta la vita dall’infamia di aver tradito i propri compagni denunciandoli alla Commissione McCarthy per le attività antiamericane, Elia Kazan è stato tuttavia uno dei più grandi registi del dopoguerra, che ha saputo ritrarre gli aspetti più contradditori dell’America.
Volevo solo fare del cinema è il titolo della prima personale completa organizzata in Europa dal Museo Nazionale del Cinema, dopo l’omaggio della Berlinale 1996, a poco più di un anno dalla morte di Kazan, avvenuta il 28 settembre 2004.
Grandissimo scopritore di talenti – il più famoso dei quali resta Marlon Brando, suo allievo all’Actor’s Studio e protagonista di Un tram che si chiama desiderio, Viva Zapata! e Fronte del porto – Kazan, nato in Turchia nel 1909 da genitori greci e emigrato ancora bambino negli Stati Uniti, seppe dare nei suoi film una “lettura lucida e complessa dei fenomeni della società americana come pochi altri registi” come ha sottolineato il direttore del Museo del Cinema Alberto Barbera nella presentazione della retrospettiva.
Nel programma delle proiezioni, che si terranno al Cinema Massimo dal 17 al 31 ottobre, compaiono i titoli più classici della filmografia di Kazan, accanto ad alcune “chicche”, come I visitatori del 1972, film poco conosciuto al grande pubblico che affronta il drammatico tema della guerra del Vietnam, pellicole realizzate agli esordi della carriera di cineasta nonché due opere del 1940 e 1941 di Anatole Litvak in cui Kazan compare come attore.
La manifestazione è curata da Stefano Boni, del Museo Nazinale del Cinema, in collaborazione con Jim Healy della George Eastman House di Rochester, Ny e segna l’inizio di una collaborazione con fondazioni e studios americani per il recupero e il restauro di film di autori del cinema classico. Le copie sono tutte in versione originale con sottotitoli elettronici in italiano.
L’appuntamento con grandi protagonisti si rinnoverà nel 2006 con una retrospettiva completa dedicata a John Huston, altro personaggio controverso ma figura certamente straordinaria della storia del cinema.
Il 20 e 21 ottobre il Dams e l’Università degli Studi di Torino organizzano in parallelo il convegno internazionale Elia Kazan, regista. Cinema, Teatro, Società che si prefigge il compito di esaminare il lavoro del regista nelle sue diverse sfaccettature.
Volevo solo fare film. L’america di Elia Kazan
17 – 31 ottobre 2005
Museo Nazionale del Cinema – Cinema Massimo – Via Verdi 18 – Torino
www.museocinema.it





















