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OMAGGIO A GEORGE CUKOR

Sguardo d'autore sull'universo femminile

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino rende omaggio a George Cukor con una rassegna in programma al Cinema Massimo dal 28 aprile al 7 maggio 2008.

Il Museo Nazionale del Cinema presenta al Cinema Massimo dal 28 aprile al 7 maggio 2008 la rassegna Il cinema è femmina. Omaggio a George Cukor, una selezione di film del regista che meglio ha rappresentato l’immagine della donna negli Stati Uniti, un maestro della commedia abile ad approfondire i rapporti interpersonali dei suoi personaggi.

L’omaggio a George Cukor è un progetto organizzato da Schermi d’Amore – Verona Film Festival in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema e con il supporto di British Film Institute, National Film & Television Archive, Cac-Voltaire, Hollywood Classics, Lab80.

Il programma:

Il diavolo è femmina, Usa 1935, 95’, b/n, v.o. sott.it.

Int.: Katharine Hepburn, Cary Grant, Brian Aherne.

Henry Scarlett, da poco rimasto vedovo, decide di lasciare Marsiglia per l’Inghilterra dopo aver rubato dei soldi al suo datore di lavoro. Sylvia, sua figlia, scappa con lui travestita da ragazzo per depistare le indagini della polizia. Sul traghetto conoscono Jimmy, un altro furfante, che, dopo averli denunciati alla dogana, propone loro di lavorare insieme. I quattro, così, si uniscono e mettono a punto alcune piccole truffe, finché non decidono di mettere in piedi una piccola compagnia di saltimbanchi girovaghi. Durante uno spettacolo Sylvia conosce Fane, un artista, e si innamora di lui. Deve ora confessargli di essere, in realtà, una donna. (LUN 28. h. 16.00, MER 30, h. 20.30)

Giulietta e Romeo, Usa 1936, 125’, b/n, v.o. sott.it.

Int.: Norma Shearer, Leslie Howard, John Barrymore.

La storia dei Montecchi e dei Capuleti raccontata da Shakespeare, le vicende amorose dei due giovani che si sposano in gran segreto con la complicità di Fra’ Lorenzo nonostante le famiglie dei due amanti si odino, il marchingegno di morte apparente costruita dal frate che però sembra non funzionare. Prodotto da Irving Thalberg, il film fu criticato perché i due protagonisti, Leslie Howard e Norma Shearer erano troppo anziani per le loro parti. Quattro Oscar, tra cui miglior film e miglior attrice. (LUN 28. h. 17.50, MER 30, h. 22.15)

Margherita Gauthier – Usa 1936, 109’, b/n, v.o sott.it

Int.: Greta Garbo, Robert Taylor, Lionel Barrymore.

La storia drammatica dell’amore tra la cortigiana Margherita e il giovane Armando. Per lui, la donna rinuncia alla vita brillante di mantenuta d’alto bordo e i due si ritirano a vivere insieme in campagna. Quando però Margherita incontra il vecchio Duval, il padre di Armando, costui le chiede di lasciare il figlio per non compromettere l’avvenire dell’altra figlia che sta per sposarsi. Margherita, anche se ha il cuore a pezzi, promette di lasciare Armando senza che lui sospetti il motivo del suo abbandono. Lei torna al suo mondo fatuo e al barone, il suo vecchio protettore. Armando la insulta, ma poi – venuto a sapere che Margherita è in punto di morte, distrutta dalla tisi – correrà un’ultima volta ai suoi piedi. (LUN 28. h. 20.15, MAR 29, h. 18.45)

Angoscia, Usa 1944, 114’, b/n, v.o sott.it.

Int.: Ingrid Bergman, Charles Boyer, Joseph Cotten.

Nell’Inghilterra Vittoriana, un terribile delitto a scopo di rapina, viene compiuto nella casa di una celebre attrice. Anni dopo, l’assassino sposa la nipote della donna e la porta a vivere nella casa della zia morta anni fa per mano sua, perché il furfante vorrebbe recuperare i gioielli che in passato non era riuscito a rubare. Per assicurarsi l’impunità insinua abilmente e diabolicamente nella moglie idee di pazzia, perché alla fine ella stessa si consideri tale ed acconsenta ad essere internata in un manicomio. Grazie all’intervento di un abile poliziotto tutto il castello di menzogne crolla rovinosamente. (LUN 28. h. 22.15, MAR 29, h. 16.30)

Donne, Usa 1939, 133’, b/n, v.o. sott.it.

Int.: Norma Shearer, Joan Crawford, Rosalind Russel.C

Mary è una donna dell’alta società americana con una vita apparentemente perfetta: ha un marito, Stephen, che ama, una figlia che le dà un sacco di soddisfazioni e un gruppo di amiche sempre presenti. Tutto procede bene, finché si viene a sapere che il marito di Mary ha un’amante, una certa Crystal, commessa di un negozio del centro. Scoppia lo scandalo, Mary chiede il divorzio e i due si separano. Tempo dopo, Mary viene a conoscenza del fatto che Crystal, che ha sposato Stephen, ha un’amante e questo le dà l’occasione per vendicarsi. (MER 30, h. 16.00, GIO 1 maggio, h. 22.15)

Scandalo a Filadelfia, Usa 1940, b/n, 112’ v.o sott. it.

Int.: Cary Grant, James Stewart, Katherine Hepburn.

Tracy è una bella e ricca ereditiera di Filadelfia. Da poco si è separata dal marito ma ecco che nella sua vita compare George, un giovane sincero e onesto che, con il suo lavoro, si è conquistato una buona posizione; Nell’imminenza delle nozze il direttore di un giornale scandalistico invia alla villa di Tracy un reporter incaricato di mandare al giornale delle cronache piccanti. Interviene l’ex marito che ama ancora Tracy e vorrebbe impedire le nuove nozze. La notte che precede la cerimonia Tracy s’ubriaca di champagne e viene riportata a casa in condizioni pietose dal giornalista. Questo scandalo rende impossibile il matrimonio con George ma la cerimonia ha luogo ugualmente perché l’ex marito prende il posto dello sposo. (MER 30, h. 18.20, GIO 1 maggio, h. 20.15)

La costola di Adamo – Usa 1949, 101’, b/n, v.o. sott.it.

Int.: Spencer Tracy, Katharine Hepburn, Judy Holliday.

Doris Attinger è accusata di aver sparato al marito e alla sua amante. Durante il processo Adam è il pubblico ministero, mentre Amanda difende la donna accusata di omicidio. Si tratta, in apparenza, di un normalissimo processo, se non fosse che Amanda e Adam nella vita sono sposati e ora si trovano a litigare in sede legale. Amanda vuole a tutti i costi la parità dei sessi sul lavoro e nella vita privata, e solleva la questione. Alla fine del processo la donna viene assolta e ritorna col marito, ma tra Adam e Amanda cominciano i problemi… (GIO 1, h. 16.30, VEN 2, h. 20.30)

Vivere insieme – Usa 1952, 92’, b/n, v.o. sott.it.

Int.: Judy Holliday, John Alexander, Madge Kennedy

Una donna-giudice riesce a ricomporre i dissidi di due coniugi in procinto di divorziare riunendoli nel suo ufficio e facendo raccontare la loro storia ognuno dal suo punto di vista. Basato su un’ottima sceneggiatura di Ruth Gordon e Garson Kanin, diretto da un Cukor in gran forma e recitato benissimo, è una commedia che riesce a coniugare dolorosa serietà di fondo con deliziosa leggerezza di forma. Una delle analisi più spietate dell’istituto matrimoniale. (Morando Morandini) (GIO 1, h. 18.30, VEN 2, h. 22.30)

Rapporto a quattro – Usa 1969, 116’, col., v.o. sott.it.

Int.: Anouk Aimée, Dirk Bogarde, Philippe Noiret.

In Egitto nel 1930, allo scadere del mandato inglese, i cristiano-copti cercano di premunirsi contro i rischi. Justine, moglie del banchiere Nessim che vende clandestinamente armi agli ebrei palestinesi in cambio di un futuro asilo per i copti, non esita, per il bene della causa, a far uso del proprio corpo. Dopo aver sedotto il giovane insegnante inglese Darnely, la donna cerca di fare altrettanto, ma inutilmente, con Passwarden, un diplomatico inglese amico di famiglia. Quando, in seno alla comunità copta, il fratello di Nessim insorge per disapprovare la condotta dei capi, Justine non esita ad approvare la decisione di ucciderlo. Ma durante un colloquio con una giovane danzatrice, Pesswarden viene a sapere dell’attività clandestina della famiglia Nessim… (VEN 2, h. 16.00, SAB 3, h. 22.30)

Sangue misto – Usa 1956, 110’, col., v.o. sott.it.

Int.: Ava Gardner, Stewart Granger, Edward Chapman.

Siamo nell’India dell’ultimo periodo della dominazione inglese. Vittoria è una ragazza mezzosangue divisa tra l’amore per un ufficiale inglese e quello per la sua terra, di cui vuole l’indipendenza. Primo e unico kolossal di Cukor, che intreccia melodramma, guerra, migliaia di comparse e una indimenticabile Ava Gardner. (VEN 2, h. 18.15, SAB 3, h. 20.30)

È nata una stella – Usa 1954, 176’, col., v.o. sott.it.

Int.: Judy Garland, James Mason, Jack Carson.

A uno spettacolo di beneficenza, al quale partecipano i più famosi artisti di Hollywood, Norman Maine, celebre attore cinematografico, si presenta completamente ubriaco ed entra in palcoscenico mentre la cantante Ester Blodgett sta eseguendo il suo numero. La ragazza capisce al volo la situazione e l’accompagna a passo di danza all’uscita. Il pubblico applaude senza accorgersi dell’incidente. Grato a Ester, Norman comincia a frequentare la cantante e l’assiste affettuosamente con i suoi consigli fino al glorioso debutto. Tra i due è fiorito un sincero amore, che li porta al matrimonio. La loro unione è felice ma Norman continua a bere e ben presto i produttori mettono alla porta l’attore. Ester invece continua la sua ascesa. Un giorno Norman ascolta, non visto, una conversazione in cui Ester dichiara al suo produttore di voler lasciare il cinema per dedicarsi al marito… (SAB 3, h. 16.30, DOM 4, h. 20.30)

In viaggio con la zia – Usa 1972, 109’, col., v.o. sott.it.

Int.: Maggie Smith, Alec McCowen, Louis Gosset Jr.

Augusta Bertrand è un’arzilla vecchina dalla vita piuttosto burrascosa: numerosi sono gli uomini a cui si è concessa in passato, tra cui militari, nobili e avventurieri. Di un solo uomo conserva però un forte ricordo: si tratta del napoletano Ercole Visconti, da cui ha avuto due figli che sono rispettivamente Memé, che vive a Milano, e Henry che invece è diventato un dirigente di banca e che crede che la vecchia Augusta sia sua zia. Ercole viene rapito da dei feroci ricattatori e la vecchina, con la complicità del suo compagno e con l’aiuto di Hanry, parte per pericolosi viaggi in Europa per liberare il figlio. (DOM 4, h. 16.15, MAR 6, h. 22.30)

Ricche e famose – Usa 1981, 117’, col., v.o. sott.it.

Int.: Jacqueline Bisset, Candice Bergen, David Selby.

Storia di un lungo sodalizio tra Liz Hamilton e Merry Noel Blake, amiche-nemiche, entrambe scrittrici, ma di stampo diverso (più famosa che ricca l’intellettuale Bisset, autrice di best-seller la Bergen), sull’arco di un ventennio (in tre tappe: 1969, 1975, 1981) con un prologo nel 1959 quando escono dall’università. Dopo liti e ripicche, trionfi professionali e sconfitte sentimentali, si ritrovano davanti a un caminetto a leccarsi le ferite e brindare all’anno nuovo e all’amicizia, più forte dell’amore o degli amori. (Morando Morandini) (DOM 4, h. 18.15, MAR 6, h. 20.15)

Il diavolo in calzoncini rosa – Usa 1960, 100’, col.

Int.: Sophia Loren, Anthony Quinn, Margaret O’Brien.

Nel 1880 una modesta compagnia teatrale calca le tavole di tutti i teatri della provincia americana. Tra le attrici c’è anche Angela Rossini, di cui il capocomico Tom è profondamente innamorato. Dopo essersi esibiti nella cittadina di Cheyenne, però, gli attori sono costretti a una fuga precipitosa perché non hanno di che pagare i loro debiti. Angela, infatti, ha perso al gioco contro il fuorilegge Mabry tutto il denaro guadagnato. Mabry si è invaghito anche lui di Angela e decide di unirsi alla compagnia nel viaggio verso Bonanza, dove il bandito deve riscuotere dei soldi da un uomo che, però, ha preparato un’imboscata per ucciderlo. (LUN 5, h. 16.15, MER 7, h. 22.30)

Facciamo l’amore – Usa 1960, 110’, col.

Int.: Marilyn Monroe, Yves Montand, Tony Randall.

Il miliardario Jean-Marc Clement, essendo stato informato che a Broadway si sta mettendo in scena una rivista che si fa beffe del suo stile di vita e delle sue fobie, si reca a teatro per constatare di persona. Seduto in platea, assiste all’esibizione canora di Amanda e rimane folgorato. Quando, per uno strano scherzo del destino, viene scambiato per un aspirante attore e gli viene fatto un provino, vede assegnarsi la parte di se stesso. Naturalmente, per avere l’occasione di rivedere la splendida attrice bionda, accetta. (LUN 5, h. 18.15, MAR 6, h. 16.00, MER 7, h. 20.30)

My Fair Lady – Usa 1964, 170’, col.

nt.: Audrey Hepburn, Rex Harrison, Stanley Holloway.

Un noto glottologo londinese, il professor Higgins, scommette con un suo amico e collega, il colonnello Pickering, che riuscirà a trasformare – tempo sei mesi – la sgraziata e cenciosa fioraia Eliza in una raffinata dama degna d’essere presentata all’annuale ballo dell’ambasciata. Dopo laboriose ed estenuanti lezioni, volte a far perdere alla ragazza le terribili inflessioni dialettali, e un primo fallito tentativo di presentare Eliza in società, il professor Higgins può finalmente considerare riuscita la sua opera in quanto la giovane ottiene l’universale ammirazione dell’alta società. Per Higgins e Pickering l’esperimento sarebbe così concluso, ma Eliza ha ormai una nuova personalità che le impedisce di tornare alla sua vecchia vita e d’altra parte è ormai profondamente innamorata del suo maestro. Vedendosi incompresa, abbandona la casa di Higgins, il quale, soltanto allora, s’accorge dell’ importanza che la fanciulla ha per lui. Dopo un breve periodo di separazione, i due tornano l’uno nelle braccia dell’altra. (LUN 5, h. 20.30, MER 7. h. 16.30)

Il cinema è femmina. Omaggio a George Cukor
dal 28 aprile al 7 maggio 2008
Torino, Museo Nazionale del Cinema, Cinema Massimo
Via Verdi 18
http://www.museocinema.it