La prima settimana di ottobre ha visto gallerie, musei e fiere d’arte aprire le porte e accogliere collezionisti, curatori e appassionati che sono arrivati nella capitale inglese per Frieze London. Arti decorative e l’interior design ricevono però un’attenzione particolare in questo periodo dell’anno, grazie alla prestigiosa fiera d’arte e di design PAD London, che ha riproposto la sua famosa tenda nera nell’elegante Berkeley Square nel cuore di Mayfair.

PAD mette in mostra il meglio del design moderno e contemporaneo, insieme ad antichità, oggetti d’arte e gioielli. Che tu sia un museologo o un fanatico dei mobili della metà del secolo, l’eclettismo distintivo della fiera soddisfa veramente tutti i gusti.Questa tredicesima edizione, che si è svolta dal 30 settembre al 6 ottobre 2019, ha visto la partecipazione di 68 gallerie da 14 Paesi, con l’adesione di 11 nuovi espositori provenienti anche dalla Grecia e dal Sud Africa.

PAD LONDON 2019 – foto di Giorgio Lazzari

Tra le novità che hanno riscosso maggior interesse troviamo la Southern Guild, una galleria di design contemporaneo sudafricano fondata da Trevyn e Julian McGowan. Southern Guild, il primo partecipante di PAD a Londra proveniente dall’Africa, ha presentato 18 pezzi tra mobili e ceramiche, tra cui il pod per animali con rivestimento in pelle animalesco di Porky Hefer, una scultura in ceramica di grandi dimensioni di Zizipho Poswa e due opere dello scultore keniano Stanislaw Trzebinski.

Alla Sarah Myerscough Gallery, Gareth Neal ha proposto Block III, una scultura abbattuta in legno verde che costituisce l’ultima edizione della sua serie di fossili ancestrali.

La Carpenters Workshop Gallery ha rivelato il monumentale lampadario Big Round Chandelier. La Side Gallery di Barcellona, fondata da Louis Sendino e Jacobo Valenti, ha messo in contrasto gli storici architetti latinoamericani Oscar Niemeyer, Lina Bo Bardi e Clara Porset con le nuove generazioni contemporanee rappresentate da Julie Richos e Sabine Marcelis, che hanno presentato versioni color caramella in edizione limitata della sua serie di lampade totem.

Tra le gallerie italiane presenti, Nilufar continua le indagini sull’opera di Gabriella Crespi già presentata lo scorso anno. Nina Yashar mette in scena due salotti, con nuovi importanti pezzi di Crespi, che mettono in evidenza le poltrone di Ico Parisi, un raro tavolo di Vladimir Kagan e due preziosi cassettiere di Jacques Adnet.
All’interno di una tale immagine vintage, Nilufar accende la luce su due dei progetti più recenti presentati durante la Milan Design Week 2019. Da un lato, Michael Anastassiades con la lampada da soffitto P2 della collezione Future Light Cone, mentre dall’altro, Bethan Laura Wood con le applique Wisteria.
Anastassiades ha preso ispirazione dalla luce deirivante idealmente da un piano bidimensionale: “la luce di un lampo si diffonde in un cerchio dopo che si è verificato l’evento. Se rappresentiamo il cerchio crescente di questo lampo attraverso un asse verticale di un grafico che rappresenta il tempo, la forma risultante sarebbe un cono noto come futuro cono di luce. La collezione è iniziata come un esercizio per sviluppare una lanterna su larga scala, (…) lo scopo era quello di creare un design che riduca l’idea alla sua forma più elementare.
L’ispirazione di Bethan Wood nella creazione di queste lampade da parete proviene invece dall’Art Nouveau e dal lavoro del vetraio e decoratore francese Émile Gallé: le applique creano giochi d’ombra atmosferici con i petali di glicine in pvc tinti a mano individualmente e, insieme alle curve di alluminio, creano un vivace colore per l’ambiente.

Le gallerie di design contemporaneo stanno ancora una volta scegliendo PAD London per presentare in anteprima nuove creazioni di artisti emergenti e affermati.

Priveekollektie (Paesi Bassi) ha presentato le nuove lampade scultoree in alabastro di Amarist Studio. Interamente intitolato Bomb Love, i disegni mostrano l’attenzione provocatoria dello studio su temi sociali e politici.

BSL (Parigi) ha introdotto i nuovi dipinti della serie Jinye del duo franco-cinese Studio MVW, nonché un’elaborata serie di opere di Pia Maria Raeder della collezione Anemones de mer, composta da bronzo e steli faggio. Fumi (Londra) si è concentrato sul designer italiano Francesco Perini, maestro dell’arte tradizionale dell’intarsio. Esplorando nuove forme in legno, Perini combina quercia e travertino in un unico oggetto senza soluzione di continuità, trasformando i due materiali in una nuova preziosa combinazione. Un esempio lampante è il suo nuovo tappeto Incontro presentato in fiera.

Fedele alla sua continua esplorazione delle tecniche artigianali tradizionali italiane, Achille Salvagni (Londra, Roma) ha dedicato il suo stand al vetro di Murano e presenta in anteprima una nuova versione del suo iconico lampadario Spider, nonché un mobile in rovere unico nel suo genere tipo.

Movements Modernes (Parigi) ha mostrato uno stand giocoso di nuove opere tra cui sculture del ceramista danese Turi Heisselberg Pedersen, esplorando l’essenza stessa dell’arte della ceramica, il carattere e la freschezza delle trame di argilla, nonché un grande schermo in gesso e ottone di François Mascarello.

Emotion
di Valery Demure (Londra) ha lanciato nuove creazioni di designer di gioielli innovativi, tra cui Alice Cicolini, concentrando la sua nuova collezione, ispirata alla Via della Seta, sulle tradizioni dello smalto in Persia.

Melanie Georgacopoulos
, i cui pezzi hanno reinventato le possibilità estetiche senza la perla; e Philippe Guilhem, che ha rotto la tradizione creando una collezione di gioielli in pietre preziose incastonate con il bronzo.